Dopo via Venti vogliono metterne altri a Quarto, a due passi dal mare

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Una protesta di alcuni immigrati in una foto d'archivio: ora ne vogliono mettere altri a Quarto, ma la Regione si oppone

GENOVA. 9 SET. Dopo la prestigiosa via Venti Settembre, ne vogliono mettere altri in più a Quarto, a due passi dal mare. Eppure il centro di accoglienza sorto negli edifici dell’ex ospedale psichiatrico appare a rischio, anche perché alcuni dei migranti nei mesi scorsi erano stati protagonisti di dure proteste per mancetta, wi-fi gratis e menu che non era di loro gusto.

A Genova sono arrivati negli ultimi mesi circa 1.300 immigrati. La Prefettura, con l’assenso del Comune, sta cercando alloggi disperatamente. Nei prossimi giorni sono previste altre ondate, ma intanto oggi ne arrivano altri 85.

Il progetto prevede che alcuni di loro incrementino il numero già presente a Quarto.

 

Al momento, l’unico ente che si sta opponendo è la Regione, che tramite la vicepresidente Sonia Viale e l’assessore alla casa Marco Scajola, hanno fatto sapere di essere contrari a nuovi insediamenti nella struttura di Arte: “Non se ne parla neanche”.

Gli assessori regionali hanno spiegato che Arte è costretta a vendere una parte del patrimonio immobiliare per salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti e garantire un appartamento alle migliaia di genovesi indigenti: “Dalla precedente amministrazione abbiamo ereditato una gestione disastrosa”.

La vendita della struttura a Quarto, con i migranti dentro, non sarebbe più appetibile per il mercato e quindi la giunta Toti ha deciso di sfrattare la Cooperativa Agorà, che gestisce l’ospitalità per 73 stranieri.

 

 

88 COMMENTI

  1. Il Paese è destinato ad insaccare qualche milioncino di questa accozzaglia non identificata. Non solo Genova ma tutte le città d’Italia dovranno accettare il dictat del Goveno d’occupazione e dei suoi ligi servitori: Fintantoché il popolo, da succube mormorante, non si esprima con dignitosa e fiera decisione risorgimentale…

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