Dopo Ericsson tocca a Siemens, Pastorino (RaS): agli Erzelli effetto domino

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Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino
Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino
Il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino

GENOVA. 22 LUG. Rischia di svuotarsi un’altra ala del Parco Tecnologico di Erzelli: dopo Ericsson, anche Siemens annuncia una “riorganizzazione interna” che potrebbe costare a Genova 265 posti di lavoro, ossia i 2/3 dei dipendenti della sede locale.

«Si parla di cessione di ramo d’azienda, ma sospettiamo sia un trabocchetto che potrebbe preludere a centinaia di licenziamenti – denuncia il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino -. Questa manovra dimostrerebbe, ancora una volta, tutta la fragilità del sistema industriale genovese; e l’impotenza degli amministratori locali di fronte alle multinazionali, che influenzano pesantemente le istituzioni, esercitano il potere e non guardano in faccia a nessuno se si tratta dei loro interessi.

Come andiamo ripetendo da anni, sono proprio le aziende insediate a Erzelli che stanno minando le fondamenta del Parco Tecnologico: a questo punto non capiamo su quali basi certi esponenti politici si ostinino a sostenere che il progetto stia andando avanti. Ad andare avanti è soltanto la desertificazione del comparto industriale genovese. In questo senso, Erzelli è un fallimento totale; fino a prova contraria».

 

 

2 COMMENTI

  1. Oh, finalmente i kompagni andranno a zappare la terra intorno a Genova. Cosi canteranno…”zappa rossa la trionferà…..” lì non servono ne tessere di partito o sindacato per fare i furbi. Quanti hanno abbandonato la vita comoda per dedicarsi alla natura e…nutrirsi di quello che offre.

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