Dopo Calabrò, Amiu fa gola ai sardi di Mefin: bollette meno care

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Dopo le oci di un interessamento da parte di Giovanni Calabrò, adesso si fanno avanti gli imprenditori sardi di Mefin: bollette meno care e servizio migliore
Dopo le oci di un interessamento da parte di Giovanni Calabrò, adesso si fanno avanti gli imprenditori sardi di Mefin: bollette meno care e servizio migliore
Dopo le voci di un interessamento all’acquisto da parte di Giovanni Calabrò, adesso si fanno avanti gli imprenditori sardi di Mefin: bollette meno care, servizio migliore e nuovi posi di lavoro in Amiu

GENOVA. 2 MAR. Dopo le voci di un interessamento per l’acquisto di Amiu da parte di Giovanni Calabrò, adesso a Genova arrivano pure gli imprenditori sardi. Stamane in Comune è stata depositata una manifestazione di interesse di acquisto per l’azienda municipalizzata genovese da parte di Mefin Srl, società di rilievo internazionale che fa capo ad alcuni imprenditori di Cagliari.

“Siamo una società – spiega il portavoce e associato Mefin Gonario Cugis – tutta italiana in cordata con due multinazionali,  già presenti in Italia,  che si è fatta  avanti per attuare investimenti finalizzati a rilevare l’Amiu di Genova e a riorganizzare la raccolta dei rifiuti in maniera più efficiente, contestualmente  alla realizzazione di un nuovo impianto integrato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sistema privilegia il riciclo e la produzione di risorse dai rifiuti, determinando  benefici ambientali ed economici riducendo anche le tariffe a carico dei cittadini. Significa un servizio migliore, meno inquinamento e più risparmio per i genovesi. Il sistema integrato permette la selezione dei rifiuti secchi plastica, carta, vetro, metalli, la digestione anaerobica della frazione umida biodegradabile con produzione di biogas ed energia rinnovabile, il compostaggio per produzione di fertilizzante dopo la digestione anaerobica, la selezione automatica dei materiali plastici per polimero e colore, il riciclo degli stessi con produzione di materia prima pronta da utilizzarsi in altri cicli di lavorazione”.

“La nostra tecnologia – ha aggiunto Cugis – denominata Rienerg System e brevettata al Ministero della Economia Italiano e al Wipo, World Inventory Protection Organization di Ginevra, è all’avanguardia anche perché ha ottenuto prestigiose certificazioni da diversi enti come l’Enea. Il nostro progetto garantisce il mantenimento dei 1500 posi di lavoro in Amiu e prevede l’incremento dell’occupazione nella filiera del riciclo. Si tratta di un investimento da 150 milioni di euro. Adesso attendiamo la risposta da parte del Comune di Genova”.

 

 

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