Dopo Alassio, divieto di dimora senza certificato sanitario pure nel Levante

12
CONDIVIDI
Il vice capogruppo regionale della Lega Nord Franco Senarega
Il vice capogruppo regionale della Lega Nord Franco Senarega
Il vice capogruppo regionale della Lega Nord Franco Senarega

GENOVA. 18 LUG. «Visti e considerati i pericoli sanitari, tutti i  sindaci del levante ligure hanno il dovere di prendere esempio dalle ordinanze emesse dai loro colleghi di Alassio, Zuccarello, Ortovero, Vendone, Erli, Garlenda, Casanova Lerrone  e in ultimo di  Carcare e a breve di Bordighera, in cui si stabilisce il divieto di “dimora, anche occasionale, di persone provenienti da paesi dell’area africana o asiatica che siano prive di regolare certificato sanitario attestante le condizioni sanitarie”.

Infatti, in questi Paesi,  sia di origine sia di transito, non esistono adeguate misure di profilassi. Pertanto, sono ancora ampiamente diffuse malattie contagiose come tubercolosi e scabbia».

Lo hanno dichiarato oggi il vice capogruppo regionale del Carroccio Franco Senarega e il consigliere Alessandro Puggioni, che hanno lanciato un appello agli amministratori delle località turistiche della riviera.

 

«Il Tar della Liguria – ricordano i consiglieri – lo scorso anno ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcune associazioni filoimmigrazioniste contro l’ordinanza del sindaco di Alassio, che pertanto è in vigore e risulta pienamente legittima. Non è il Levante a dover fare di più, ma spetta al Governo Renzi fare qualcosa.

Bisogna fermare gli sbarchi e cominciare una seria politica di espulsioni per tutti quelli che non hanno diritto di rimanere sul nostro territorio. Invero, quelli che poi ottengono lo status di profugo sono pochissimi. L’Italia corre un rischio grandissimo, vediamo quello che sta succedendo in Francia e in Belgio.

Dobbiamo assolutamente porre un freno ai flussi migratori e non, al contrario, cercare strutture per accoglierli aumentandone il numero, che è già troppo elevato, favorendo solo il business dell’accoglienza e il degrado per cittadini. Il Levante ligure ha una connotazione altamente turistica, vogliamo puntare sul turismo o sul business dell’accoglienza degli immigrati?».

12 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO