Dopo Adinolfi, arrestati 7 anarchici: perquisizioni anche a Genova

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L'ingegnere dell'Ansaldo Roberto Adinolfi, gambizzato dagli anarchici del Fai
L'ingegnere dell'Ansaldo Roberto Adinolfi, gambizzato dagli anarchici del Fai
L’ingegnere dell’Ansaldo Roberto Adinolfi, gambizzato a Genova dagli anarchici del Fai

GENOVA. 6 SET. La rete degli anarchici include Genova. Sette arrestati, altri otto indagati, le abitazioni di una trentina di antagonisti sottoposte a perquisizione tra Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania ed Umbria.

E’ il primo risultato dell’operazione di polizia  “Scripta manent” contro i pericolosi attivisti della Federazione anarchica informale (Fai). Gli investigatori della Digos hanno agito con l’ausilio di unità cinofile anti esplosivo, coordinati dal Servizio centrale antiterrorismo della Direzione centrale su disposizione della procura di Torino.

Agli arrestati viene contestato il reato di associazione con finalità di terrorismo. In particolare, gli episodi riguardano le esplosioni di tre ordigni. Uno presso il quartiere Crocetta di Torino nel marzo 2007 e due presso la caserma allievi carabinieri di Fossano nel giugno 2006. Gli ordigni, in entrambi i casi, erano programmati per esplodere a breve distanza l`uno dall’altro al chiaro scopo di arrecare grave danno all’incolumità degli appartenenti alle forze dell’ordine intervenuti sul posto.

 

L’operazione della Digos trae origine dal processo che si è svolto a carico degli anarchici per l’attentato, avvenuto a Genova, contro Roberto Adinolfi, l’ingegnere dell’Ansaldo Nucleare che fu gambizzato per mano degli appartenenti al “nucleo Olga”, espressione degli eversivi della “Fai”. L’indagine della Digos di Torino, ha consentito di ricostruire la struttura associativa e l`evoluzione internazionale del gruppo anarchico.

 

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