Donne sinti arrestate per furti in gioiellerie genovesi

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Commessa 40enne genovese prende gioielli persi: smascherata

GENOVA. 27 SET. Come avevamo anticipato, la polizia ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Genova, per furto pluriaggravato in concorso due dnne di etnia sinti.

Si tratta di Leila Spada, del 1967, nata in provincia di Venezia e pregiudicata e di Anna held, nativa della provincia di Milano e del  1963, anche lei pregiudicata.

A carico delle due donne dimoranti in Lombardia, dopo attente indagini della sqaudra mobile, sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza in merito a furti con destrezza commessi un anna fa e precisamente il 6 ottobre e il 28 novembre, nei confronti  di due note gioiellerie nel centro di Genova.

 

Identico il modus operandi consistente nel presentarsi ben vestite ed interessate all’acquisto di preziosi di valore, unitamente ad altri complici, approfittando della distrazione dei titolari e dei commessi intenti a mostrare loro numerosi oggetti, si appropriavano di rotoli pieni di gioielli dopo averli occultati sotto voluminosi soprabiti.

In particolare, in merito al furto commesso del 6 ottobre, è stato anche indagato, in stato di libertà, un trentenne, anch’egli di etnia Sinti e pluri pregiudicato, in concorso con la sola Leila Spada; mentre per il furto commesso il 28 novembre La Spada e la Held avevano agito da sole.

Le donne, in passato, erano state protagoniste di reati dello stesso tipo sempre nei confronti di gioiellerie di varie città, soprattutto del nord Italia.

Al termine degli atti di rito le due donne sono state associate presso la Casa Circondariale di Pontedecimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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