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DONNE E MINORI, LA REGIONE ISTITUISCE UN OSSERVATORIO ANTIVIOLENZA

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donna massacrataGENOVA 22 NOV. Regione Liguria ha approvato questa mattina in Giunta, attraverso l’assessorato alle Pari opportunità, l’istituzione di un osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, che si svilupperà attraverso la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati forniti dai centri antiviolenza e dai pronto soccorso del territorio.
L’obbiettivo del nuovo osservatorio istituito è il monitoraggio del fenomeno, per saperne di più sulla violenza contro le donne, a partire prima di tutto dai dati su questa piaga sempre più diffusa e trasversale.

“Alla luce dei suggerimenti e delle criticità – ha spiegato Lorena Rambaudi, assessore regionale alle Pari opportunità – è emersa la necessità di uniformare la modalità di rilevazione, rendendola omogenea su tutto il territorio affinché i dati rilevati dai centri anti-violenza, dai pronto soccorso e dai servizi territoriali possano essere confrontati evitando duplicazioni”.

Già da tempo i pronto soccorso degli ospedali liguri hanno avviato una rilevazione anagrafica relativa agli accessi delle donne vittime di violenza, ma questi dati andranno incrociati con quelli dei centri anti-violenza per conoscere meglio il fenomeno, alla luce anche del passaggio dei centri dalle province ai Comuni di Sanremo, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia.


Per l’avvio dell’osservatorio la Giunta ha stanziato 20.000 euro per la realizzazione di un sistema informatico omogeneo, ad opera di Datasiel. Sarà la ASL 2 Savonese a coordinare e organizzare la raccolta dati, anche perché da tempo già impegnata a scandagliare il fenomeno.

“L’osservatorio regionale – conclude Rambaudi – si è reso sempre più necessario, alla luce dei casi sempre piu’ frequenti di femminicidio, e anche a seguito del tavolo di lavoro interistituzionale sul fenomeno della violenza di genere che è stato costituito a livello nazionale”. Al momento sono 4 in Liguria i centri anti-violenza, 7 le case rifugio, nove le strutture alloggiative di secondo livello e setti gli sportelli aperti al pubblico. Strutture per le quali la Regione Liguria ha stanziato nel 2013 270mila euro.

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