Don Farinella, Lega Nord scrive a Bagnasco

0
CONDIVIDI
Don Paolo Farinella
don farinella
Il prete rosso che si rifiuta di fare il presepe per dispetto a Salvini contestato dai leghisti liguri

GENOVA. 10 DIC. «Dopo aver letto sui giornali che don Farinella si rifiuta di fare il presepe in chiesa, pur di non aver nulla da spartire con il segretario federale della Lega Nord, abbiamo deciso di scrivere al Cardinale Angelo Bagnasco per sottoporgli la questione. Il parroco di San Torpete strumentalizza l’emblema della natività per far parlare di sé e per dare scandalo, senza capire che la vera vergogna è  legata a ciò che afferma, al cattivo esempio che dà ai suoi parrocchiani e a chi crede, sicuramente più di lui, nelle vere tradizioni cristiane».

Il gruppo regionale della Lega Nord Liguria-Salvini oggi ha scritto al cardinale Bagnasco attaccando il parroco rosso, diventato portavoce di battaglie politiche che nulla c’entrano con cristianità e valori del Natale.

«Siamo stufi – hanno detto i consiglieri leghisti – di avere a che fare ogni Natale con i soliti preti di sinistra, che non pensano ad altro che strumentalizzare un periodo dell’anno importante per tutti i cristiani. Come si fa a continuare a dare credito ad un prete che, lo scorso anno, ha salutato positivamente l’iniziativa di don Prospero Bonzani, che aveva inserito una moschea nel presepe della parrocchia di via Vesuvio? Come si può ancora tollerare un parroco, che soltanto per andare contro Salvini, ha deciso di non fare il presepe? Questa iniziativa in realtà danneggia esclusivamente i parrocchiani che non possono godere della bellezza delle tradizioni cristiane».

 

«Quella del presepe è una tradizione natalizia genuinamente italiana e non  consumistica – ha aggiunto il capogruppo Alessandro Piana – profondamente radicata nelle cultura popolare del nostro Paese. Un presepe non ha mai ucciso nessuno, anzi è sinonimo di pace e armonia. Purtroppo, a causa dei cosiddetti preti di strada, si assiste tristemente ad una serie di battaglie inutili che portano odio e rancore. Attendiamo quindi di conoscere quale sia la posizione dei Vescovi italiani in merito alla tematica affrontata e alle affermazioni rilasciate da don Farinella».

LASCIA UN COMMENTO