Domani sera ultimo concerto per Notturni al Ducale

0
CONDIVIDI
Alessandro Commellato in esisbizione domani sera all'ultimo concerto per Notturni al Ducale
Alessandro Commellato in esisbizione domani sera all'ultimo concerto per Notturni al Ducale
Alessandro Commellato in esisbizione domani sera all’ultimo concerto per Notturni al Ducale

GENOVA. 14 AGO. Domani sera, 15 agosto alle ore 22 si terrà l’ultimo concerto della fortunta rassegna  I notturni en plein air Quattro pianisti per quattro notti che si è tenuta a Palazzo Ducale dal 23 luglio. A chiudere con l’ultimo dei 4 appuntamenti al pianoforte sarà Alessandro Commellato, vincitore di concorsi nazionali e internazionali fra cui Premio Rendano, Città di Stresa, Cidad de Oporto, Schubert di Dortmund.

Commellato si è esibito come solista con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro la Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Filarmonica di Omsk, Filarmonica di Odessa, Orchestra Nazionale Moldava, Orchestra della Radio di Zagabria, Filarmonica di Bacau, Premiere Orchestra di Krasnodar, “Solamente Naturali” di Bratislava, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, etc.

Domani sera esguirà brani di Fryderyk Chopin, Franz Liszt, Georges Bizet, Pëtr Il’ič Čajkovskij ,Aleksandr Skrjabin, Alexej Stančinskij.

 

E’ il compositore e pianista irlandese John Field che diede forma nel 1814 al primo Notturno pianistico, concepito come un brano lirico di gusto sentimentale, basato su una melodia accompagnata da semplici accordi arpeggiati.
Tale pianismo di Field, delicato e dalle mezze tinte, ebbe enorme successo e il giovane Chopin rimase affascinato da questo modo di esprimersi sulla tastiera e scrisse nel 1827 il suo primo Notturno, cui ne seguirono altri venti, accolti con crescente favore dal pubblico.
I Notturni di Chopin sono più complessi ed elaborati armonicamente di quelli di Field e si servono di tanti preziosismi strumentali. Nei suoi Notturni si avverte l’influenza del vocalismo operistico italiano, specie belliniano, ma il modo di cantare e di elaborare la melodia con sfumature timbriche di estrema delicatezza è propria dello stile personale e inconfondibile del grande
musicista polacco. A scivere notturni nello stesso periodo sono stati anche Robert e Clara Schumann, Gabriel Fauré, Franz Liszt, Charles Gounod, Sigismund Thalberg, Edvard Grieg, Georges Bizet, Aleksandr Skrjabin, Giuseppe Martucci, Ottorino Respighi, Manuel De Falla, Samuel Barber, Francis Poulenc, Bela Bartók.

I concerti che hanno luogo nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale hanno riscosso un gran successo di pubblico, registrando sempre il tutto esaurito. Tanta la gente in piedi che ha dovuto ricorrere alle sedie del vicino Mentelocale per potersi sedere ed ascoltare le belle note dei vari artisti.

L’ingresso ai concerti è libero e si consiglia di arrivare con ampio anticipo.

FRANCESCA CAMPONERO

LASCIA UN COMMENTO