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DOMANI SERA A USCIO IMPORTANTI RIVELAZIONI SUGLI “SPRENAGGI E I FOLLETTI DELL’APPENNINO LIGURE”

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GENOVA 5 AGO. Si presentano in diverse forme ma sostanzialmente sono i folletti buoni che popolano da molto tempo le colline di Uscio, nel Levante Ligure. Sono gli Sprenaggi. Non è inusuale incontrarli sulle alture della Valle di Recco e nei boschi della Fontanabuona.

Li ha immortalati mentre fanno gli “gnorries” tra le vie strette e ripide del paese dell’entroterra recchelino la fotografa genovese Anna Gugliandolo e domani, lunedi 6 agosto, proprio a Uscio in Piazza del Monumento alle ore 21, si terrà su di loro una conferenza pubblica dal curioso argomento.

“Gli Sprenaggi di Uscio e i Folletti dell’Appennino” è il tema dell’argomento legato alla tradizione popolare ligure più ancestrale su cui faranno luce due grandi studiosi di folklore-antropologico quali Mario Ferraguti di Parma e Maurizio Franco Lagomarsino, genovese. L’evento culturale è organizzato dalla Pro Loco di Uscio presieduta da Bruna Terrile che modererà gli interventi del pubblico che vorrà intervenire e porre domande e curiosità ai due conferenzieri. Presso la sede della stessa Pro Loco sarà visitabile una piccola mostra degli Sprenaggi di cartapesta realizzati dall’artista francese Josette accompagnati dagli scatti della Gugliandolo.


Sprenaggi e dintorni. Chi sono?
La loro bontà è proverbiale come l’irascibilità nei confronti di coloro che non rispettano Madre Natura che offre loro rifugio e sostentamento. Sono piccoli, gentili, non disdegnano aiuto agli animali del bosco con i quali vivono in sintonia e ne interpretano il linguaggio. Molti si sono chiesti perchè indossassero quasi esclusivamente abiti colorati e vistosi cappelli rossi. Probabilmente è una semplice difesa da eventuali rapaci che potrebbero scambiarli per una preda.

Hanno orecchie molto sviluppate che potrebbero puntare in ogni direzione, così come il naso molto sensibile per la ricerca del cibo. Il naso è anche utile per riconoscere gli amici e per strofinarlo con loro in segno di amicizia e saluto. Da notizie recenti pare che la vita media si aggiri intorno ai 380 e i 400 anni. Non compiono miracoli ma hanno la capacità di trasformarsi, in caso di pericolo, in altrettanti funghi velenosi. Pur certi della loro presenza, abitanti e contadini hanno trascurato per decenni le loro gesta. La Pro Loco di Uscio li porta così da domani al centro dell’attenzione di grandi e piccini. Sono proprio i più giovani che, frastornati da notizie tutt’altro che positive, hanno bisogno di sogni tranquillizzanti e lievi.

Gli sprenaggi si possono così classificare:
– sprenaggi di bosco
– sprenaggi di casa (si nascondono di solito nelle stalle o tra i travi delle soffitte)
– sprenaggi siberiani (amano la stagione fredda con neve e ghiaccio)
– sprenaggi mediterranei (godono appieno la vita nei mesi più caldi).

Marcello Di Meglio

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