Domani sciopero e manifestazione delle Riparazioni Navali contro spostamento

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Contrordine M5S su Riparazioni Navali: mantenere occupazione in loco

GENOVA. 17 OTT. Domani ci sarà uno sciopero di 4 ore con manifestazione dei lavoratori delle Riparazioni Navali. L’iniziativa è promossa da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Genova per protestare contro le richieste di spostamento dell’attività.

La manifestazione partirà dalle Riparazioni navali, proseguendo per corso Aurelio Saffi, Carignano e si concluderà davanti al palazzo della Regione dove è in programma una riunione del Consiglio Regionale.

I sindacati si oppongono in particolare alle istanze del Comitato Porto Aperto e del Movimento Cinque Stelle.

 

Comitato ed M5s sostengono che, in base ai dati sulle concentrazioni di cromo, nichel, rame, piombo, cadmio e zinco, le attività del bacino sia pericolosa per la salute dei cittadini.

Proprio la settimana scorsa in consiglio regionale, c’era stata tensione con i consiglieri M5s che hanno la maggioranza di ignorare il problema.

Il Comitato Porto Aperto, sostiene come Genova, rispetto ad altre città di mare sia  ‘un’anomalia mondiale’ e, documenti alla mano, hanno depositato in Prefettura un documento in cui chiede l’intervento del Ministero dell’Ambiente.

Secondo i sindacati “l’attuale immobilismo della politica e delle istituzioni tutte è molto preoccupante”.

“Il Pd – ha spiegato la capogruppo regionale Raffaella Paita – è al fianco dei lavoratori delle riparazioni navali che domani scenderanno in piazza per chiedere garanzie sul proprio posto di lavoro, dopo la richiesta di dislocazione della loro attività a 5 chilometri dalla costa. Una richiesta che, a Genova, vuol dire chiusura. E’ pazzesco che istanze come queste vengano portate avanti anche dal Movimento 5 Stelle: il porto è uno dei pochi settori genovesi in attivo nonostante la crisi. Il Pd ha presentato sulla questione un ordine del giorno. Salviamo le riparazioni navali”.

 

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