Domani l’alba della liberazione leghista

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Rixi con i militanti: “Liberiamoci e ripartiamo”. 

GENOVA. 7 NOV. “Padania libera”: parte alle 6 di domani, da Genova, il primo pullman della liberazione leghista contro il governo centralista di Renzi. L’appuntamento è a fianco del palazzo della Questura, sotto le Caravelle di Cristoforo Colombo. Destinazione: piazza Maggiore a Bologna per sostenere la manifestazione nazionale del leader Matteo Salvini. All’ultimo momento, ha annunciato la sua partecipazione anche Silvio Berlusconi.

Insieme ai primi 50 dell’alba leghista, ci sarà il “capitano” Edoardo Rixi, vicesegretario del Carroccio e assessore regionale allo Sviluppo economico, che nel capoluogo ligure alle ultime elezioni di maggio ha ottenuto oltre 11mila preferenze. Gli altri 500 militanti e simpatizzanti partiranno successivamente da Genova e dalle città del levante e ponente. Una presenza massiccia, quella dei liguri, come ha sottolineato il segretario della Lega Nord Liguria Sonia Viale, vice presidente della giunta regionale. A Bologna saranno presenti anche il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone e tutti gli amministratori leghisti della nostra regione.

«I liguri – spiega Rixi – hanno già detto chiaramente che non ne possono più di questa sinistra e domani partiremo in centinaia per riempire la piazza di Bologna insieme al nostro segretario Matteo Salvini e liberarci di Renzi. Il Paese vuole ripartire, ma non lo potrà fare finché avrà un governo che imbriglia le nostre piccole imprese e le uccide con tasse assurde che potrebbero essere sostituite con la flat tax del 15%, l’aliquota unica sul reddito che proponiamo per fare pagare tutti e pagare tutti di meno».

 

«Con il governatore Toti – continua Rixi – che ringrazio di aver accolto il mio invito, domani la giunta di governo della Liguria sarà quasi al completo per dire basta con il governo Renzi che sa solo fare annunci e tagli ai servizi essenziali per i cittadini. Oggi le Regioni si trovano da un lato a fare i conti per trovare i fondi per aiutare le nostre imprese a ripartire e dall’altro a lottare contro il governo dei tagli previsti nella legge di Stabilità. Tutti i governatori di buon senso dovrebbero ribellarsi: anche Chiamparino invece di fare il tira e molla sulle dimissioni dalla presidenza della Conferenza Stato-Regioni dimostri coraggio e scenda in piazza con noi». Fabrizio Graffione

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