Domani in Albaro presentazione del libro di Benedetti Valentini

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Domani alle 17,30 alla Bocciofila Lido in Albaro, appuntamento culturale con la presentazione del libro Dieci favole
Domani alle 17,30 alla Bocciofila Lido in Albaro, appuntamento culturale con la presentazione del libro Dieci favole
Domani alle 17,30 alla Bocciofila Lido in Albaro, appuntamento culturale con la presentazione del libro Dieci favole morbide di Benedetti Valentini

GENOVA. 11 FEB. L’associazione GenovaCresce domani organizza un incontro con Domenico Benedetti Valentini, autore di “Dieci favole morbide, narrazioni allegoriche di vite e personaggi”. L’appuntamento è alle 17,30 alla Bocciofila Lido di via Gobetti in Albaro.

Con “Dieci favole morbide” la Booksprint giovane casa editrice di Salerno, si è assicurata un testo di singolare pregio, destinato non solo ad essere letto, ma molto meditato e discusso. Presentando se stesso nella rovescio di copertina, l’autore si prende in giro: “Sono uno che per volerne fare troppe, non ne ha fatta nessuna bene “. Falsa modestia, virtù della quale, del resto, poi confesserà di non abbondare.

In realtà Domenico Benedetti Valentini, avvocato e docente di materie giuridiche, per quasi dieci anni consigliere regionale nella sua Umbria e poi per quasi venti deputato al Parlamento e senatore della Repubblica, è una sorta di versatile Apuleio, nel quale convivono raffinatezza culturale e umori popolari fino alla degenerazione populistica. Esonerato dalle candidature nel suicidio elettorale del centrodestra italiano del 2013, Benedetti Valentini sta trovando più tempo per i suoi intacitabili istinti espressivi, particolarmente a vocazione artistica. Ed è in questo clima e contesto che ha dato alle stampe e alla divulgazione “Dieci favole morbide”, un volumetto di 141 pagine, nella cui prima di copertina compare un enigmatico fanciullo senza volto e nella quarta una suggestiva sua immagine dovuta all’abilità fotografica di suo figlio Filippo, giornalista, che ne ha saputo fare, con magico taglio di luce, una sorta di quadro caravaggesco.

 

Sono dieci “racconti brevi”, tecnica letteraria nel narrativo che predilige da sempre, con i quali, all’insegna della più manifesta allegoria, affronta — per cosi dire — le “regole della vita”.

 

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