Distribuzione diretta farmaci, M5S: il Pd è incoerente e schizofrenico

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Il consigliere regionale del M5S Andrea Melis
Il consigliere regionale del M5S Andrea Melis
Il consigliere regionale del M5S Andrea Melis

GENOVA. 3 AGO. “Credevamo esistesse un limite anche all’incoerenza e alla schizofrenia. Ieri il Partito Democratico è riuscito nell’impresa di superarlo (e doppiarlo), avviando una vergognosa propaganda politico-mediatica per chiedere un Consiglio straordinario sui farmaci PHT. Battaglia sacrosanta, che come MoVimento 5 Stelle abbiamo sostenuto e combattuto, pressoché in solitudine, a Roma come in Regione, contro lo stesso Partito Democratico che ora a livello locale, si è svegliato all’improvviso in un rigurgito di coscienza tanto ridicolo quanto tardivo”.

Il gruppo M5S ha commentato così il comportamento degli altri consiglieri d’opposizione sulla questione della distribuzione diretta dei farmaci, bloccata dal centrodestra.

“Ma come? – ha detto oggi Matteo Mantero (M5S Camera) – È lo stesso Pd che a Roma, in Commissione Bilancio, ha bocciato sistematicamente tutti gli emendamenti presentati dal M5S per estendere l’esempio virtuoso di Imperia a tutto il paese. Il parere del Governo, a trazione dem, è stato contrario anche al mio ordine del giorno in cui chiedevo che la distribuzione dei farmaci PHT non portasse aggravi di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale. In Aula i colleghi “democratici” liguri non hanno esitato a votare contro”.

 

“Insomma, ostruzionismo su tutta la linea da parte di quello stesso partito che oggi si erge a paladino del taglio agli sprechi nella sanità ligure! E lo fa con la boutade di un Consiglio straordinario che ai liguri costerebbe la bellezza di altri 10mila euro – ha aggiunto il consigliere regionale Andrea Melis – Più che un Consiglio straordinario, ci permettiamo di dargli uno straordinario consiglio: facciano pace con se stessi e decidano, una volta per tutte, da che parte stanno. Dalla parte dei cittadini o da quella delle lobby? Fiduciosi in una pronta risposta, noi come MoVimento 5 Stelle andiamo avanti e ricordiamo all’assessore Viale che, andando avanti di questo passo, la Regione rischia di incorrere in un danno erariale, che alla fine graverà, come sempre, sulle tasche dei cittadini. Per questo siamo pronti anche a rivolgerci anche alla Corte dei Conti. Un atto doveroso per difendere quel poco di sanità pubblica che rischia di rimanere in Liguria dopo 5 anni di Toti. Con la complicità del Partito Democratico”.

 

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