Disastro Sanità, perde feto dopo amniocentesi: medici denunciati

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Inchiesa della procura: al San Paolo di Savona perquisizioni dei carabinieri del Nas
Inchiesa della procura: al San Paolo di Savona perquisizioni dei carabinieri del Nas
Inchiesta della procura: al San Paolo di Savona perquisizioni dei carabinieri del Nas

SAVONA. 10 MAR. Si sottopone ad amniocentesi e perde il feto. Oggi la procura savonese ha aperto un’indagine per lesioni colpose gravissime dopo il tragico episodio accaduto a una 40enne. Sotto inchiesta ci sono alcuni sanitari dell’ospedale San Paolo di Savona che, una decina di giorni fa, hanno asportato l’utero della donna con la conseguente perdita del feto.

La denuncia è stata presentata dal marito della paziente. la procura ha affidato le indagini ai carabinieri del Nas, che hanno effettuato un sopralluogo nell’ospedale. E’ stata sequestrata la cartella clinica della 40enne, reperti organici e c’è stato un controllo della sala operatoria. All’origine del fatto, ci sarebbe stata un’infezione, che forse la donna ha contratto nella struttura ospedaliera.

9 COMMENTI

  1. Beh, chi si sottopone a amniocentesi sa benissimo che il rischio c’è. Daltronde se il bimbo non è come vuoi, significa che sei pronta all’aborto. In caso contrario è inutile fare quell’esame, invasivo….

    • Ma stai scherzando vero? Un infezione la prendi anche se ti fai togliere un dente, sai che corri il rischio allora tieniti il dente!
      A questa ragazza hanno tolto l’ utero a causa di un infezione e figli non potrà più averne!
      Complimenti per la mancanza di tatto, forse parli così perché la pelle che brucia non è la tua! E ti dirò di più l’amniocentesi la puoi fare anche per essere preparato al futuro che andrai incontro e che dovrai affrontare e non necessariamente per abortire!

    • I ginecologhi metto sempre al corrente la paziente di possibili rischi anche di questo tipo. Tanto è vero che sempre il ginecologo consiglia di evitarla se tanto la tua intenzione è quella di tenere comunque il bambino, proprio per evitare il rischio al bimbo stesso. Purtroppo questi esami hanno una percentuale di rischio e non neccessariamente per una mala sanità, come evidenzia l’articolo.

    • La “ragazza” è una 40enne che ha eseguito certamente l’amniocentesi su indicazione dei medici essendo a quella età piuttosto elevato il rischio di malformazioni del feto. La statistica dice che ci sono probabilità minime ma presenti che possa causare un aborto, così come la stessa dice che in qualsivoglia operazione possano esserci complicazioni con esiti anche tragici. Purtroppo è stata molto sfortunata ed ora è compito della magistratura accertare che sia solo la sfortuna la causa di tutto e non qualche errore, carenza od omissione del sistema ospedaliero.

    • Io sono incinta ho 36 anni la ginecologa mi ha consigliato bi test e amniocentesi fatta nell’ospedale in questione, ospedale dove sono nata, e dove faro’ nascere nostro figlio, nel mio caso, tutto è andato bene.
      È vero che per un caso incriminato altri mille sono sicuramente andati a buon fine, sicuramente ci saranno indagini in corso, ma fino a questo esame la gravidanza procedeva serenamente, questo mi fa molta molta tristezza.

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