Disabili, il passaggio ai nuovi contrassegni

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Il nuovo contrassegno per i disabili
Il nuovo contrassegno per i disabili
Il nuovo contrassegno per i disabili

GENOVA. 30 OTT. Si è svolto questa mattina nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi il corso organizzato da Regione Liguria e Consulta regionale per i diritti della persona handicappata e rivolto ai Comuni della provincia di Genova per guidare il delicato passaggio dal vecchio contrassegno disabili al nuovo Cude (Contrassegno unico disabili europeo), in vigore dal 16 settembre 2015.

Erano presenti, insieme all’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e al coordinatore della segreteria della Consulta Claudio Puppo, gli assessori comunali alla Mobilità e traffico a alla Legalità e diritti, Anna Maria Dagnino ed Elena Fiorini, e il comandante della Polizia Municipale, Giacomo Tinella.

La presenza degli amministratori di Palazzo Tursi ha voluto attestare il ruolo importante del Comune di Genova nel passaggio dal vecchio contrassegno cartaceo al nuovo Cude, assimilato a un vero e proprio documento di identità plastificato e, quindi, con minor rischio di contraffazione.

 

La normativa europea – recepita dall’Italia nel 2012 – consentiva alle Amministrazioni di sostituire il contrassegno fino al 15 settembre di quest’anno. Palazzo Tursi si è attivato immediatamente adottando già nel marzo 2013 una delibera con specifiche istruzioni. Ciò ha consentito alla Polizia Municipale e a Genova Parcheggi, la società che si occupa della concessione dei permessi, di gestire gradualmente la sostituzione e di fornire a tutti coloro che hanno diritto al rilascio le necessarie informazioni.

Ad oggi nel territorio comunale sono stati già rinnovati circa 8 mila permessi su un totale di 9.800.

“Abbiamo voluto attrezzarci in tempo – ha detto l’assessore Anna Maria Dagnino – perché siamo consapevoli che le persone portatrici di handicap hanno bisogno, forse più di altre, di certezze sia nelle procedure che nella tempistica. Lasciatemi poi sottolineare il rapporto di collaborazione con la Consulta per i problemi degli handicappati che ci ha consentito di prepararci al meglio e la professionalità dei nostri funzionari che ha portato all’acquisizione di un know how apprezzato non soltanto a Genova”.

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