Diritto allo studio, Pastorino (RaS): giunta Toti non fa e studenti fuggono

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Il consigliere regionale Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) attacca la giunta Toti sul diritto allo studio
Il consigliere regionale Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) attacca la giunta Toti sul diritto allo studio
Il consigliere regionale Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) attacca la giunta Toti sul diritto allo studio

GENOVA. 4 LUG. Aumentare le soglie Isee ed adeguarle ai massimali nazionali, per evitare l’abbandono degli studi universitari e scongiurare le fughe degli studenti in altre regioni. Domani, in consiglio regionale, Rete a Sinistra presenterà un’interrogazione sul delicato tema che coinvolge i giovani della Liguria.

«Il bando per le borse di studio 2015/2016 – ha spiegato oggi il consigliere regionale Gianni Pastorino – dimostra che le soglie ISEE della Liguria sono fra le più basse d’Italia: soltanto 16mila euro, a fronte di un massimale nazionale di 23mila. Non siamo una regione di nababbi. Questa scelta, tutta politica, colpisce moltissimi ragazzi che non possono proseguire gli studi o sono costretti a iscriversi a università di regioni limitrofe, dove rientrano nelle fasce Isee che beneficiano di borsa di studio. Il che è paradossale».

Il decreto ministeriale 486 del 14 luglio 2015 ha aggiornato le soglie, portando l’Iseea 23mila euro e l’Ispe a 50mila euro. Secondo le ultime informazioni disponibili, soltanto 6 regioni si sono allineate ai nuovi standard nazionali: Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Abruzzo, Toscana e Veneto (queste ultime due con soglie ISPE leggermente inferiori). Altre 4 stanno per deliberare in tal senso.

 

«Rete a Sinistra – ha aggiunto Pastorino – ritiene prioritario finanziare il diritto allo studio: permettere davvero a tutti di poter proseguire gli studi, indipendentemente dalla propria condizione economica. Lo avevamo già sostenuto con la nostra proposta di legge “Opportunità Scuola” e lo ribadiamo oggi con questa interrogazione. Le scelte passate hanno prodotto risultati pessimi, come dimostrano i dati: la fuga di studenti liguri verso altre regioni e altri Paesi, infatti, è aumentata dell’83% dal 2008 a oggi».

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