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Dirigente vicino a Toti nel mirino di sicari, arrestato un avvocato

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Regione Liguria

SAVONA. 20 DIC. Un avvocato, ritenuto dagli investigatori regista di presunti attentati, minacce ed estorsioni, è stato arrestato dai carabinieri di Bordighera. Si tratta di Riccardo Volanti, 49 anni, del foro di Savona.

Secondo quanto trapelato dalla procura, un dirigente della Regione Liguria, molto vicino al governatore Giovanni Toti, sarebbe stato destinatario di un attentato progettato dall’avvocato. Il particolare, su cui c’è ancora del riserbo, è stato reso noto dal procuratore d’Imperia Grazia Pradella a margine di una conferenza stampa sull’arresto del legale, implicato in un’altra vicenda. Il dirigente della Regione è stato messo sotto protezione.

Per compiere l’attentato o l’aggressione, secondo l’accusa, il professionista avrebbe ingaggiato un sicario. Il gesto è stato sventato grazie ai carabinieri che stavano indagando sugli attentati incendiari all’abitazione di una 70enne di Porrine di Ospedaletti, a Imperia, per intimorirla e costringerla a lasciare l’immobile, di proprietà di Arte, che non si riusciva a vendere. Per questo l’avvocato è stato arrestato. L’edificio, dopo due aste andate deserte, era stato messo all’incanto per un valore di 870 mila euro, inferiore al reale valore dell’immobile che sorge anche in una posizione panoramica.


Con l’avvocato Volanti,  definito dal procuratore Grazia Pradella un “soggetto socialmente pericoloso” sono state arrestate altre due persone che secondo gli inquirenti sarebbero state ingaggiate dal legale. Si tratta di Giovanni Ingrasciotta, 56 anni (che ha ammesso le proprie responsabilità e si trova ai domiciliari), ritenuto vicino alla criminalità organizzata, e Tiziano Bencivenni, 51 anni, che avrebbero compiuto gli attentati per “convincere” la donna a lasciare l’immobile.

Secondo indicrezioni sulla preoccupante vicenda, l’avvocato sarebbe stato intermediario nella compravendita per alcuni russi che gli avrebbero garantito 60-70 mila euro come compenso se l’acquisto fosse andato in porto. Tre gli attentati incendiari all’abitazione dell’anziana, tra marzo e maggio scorsi, per allontanarla, dopo aver depositato amianto intorno all’immobile (rimozione costata ad Arte 100 mila euro). Ora la 70enne non abita più in quell’immobile.

 

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