Dimissioni per Cavo e Giampedrone. Pronti Lauro e Senarega

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Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni
Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni
Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni
Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni
Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni

GENOVA. 29 SET. Una settimana fa avevano deciso di rinviare le dimissioni, dopo che il Tar aveva rigettato il ricorso di Giovanni Toti per avere alcuni consiglieri di maggioranza in più. L’avvocato del governatore, Daniele Granara, aveva annunciato ricorso e sembrava che tutto si rinviasse ai prossimi mesi. A sorpresa, invece, oggi pomeriggio il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone ha annunciato le dimissioni da consiglieri di Ilaria Cavo e Giacomo Giampedrone (Gruppo Toti), che rimangono assessori. Tuttavia, Giampedrone ha commentato: “Non mi sono ancora dimesso. Non dico niente” e si è poi ritirato nella bouvette dell’aula di via Fieschi, in riunione “a tu per tu” solo con il governatore. Raffaella Paita (Pd) ha chiesto immediatamente una riunione dei capigruppo perché le dimissioni non erano all’ordine del giorno e lo svolgimento dei lavori continuerebbe ad essere condotto in modo anomalo o poco trasparente. La formale “surroga” dei consiglieri con i vari interventi, quindi, non c’è stata. I nomi dei due nuovi consiglieri saranno annunciati in aula la prossima settimana, con le discussioni.  A questo punto, la “rivoluzione” nel centrodestra avrà conseguenze previste. La Lega Nord in Regione sarà più forte con un seggio in più occupato dal recchelino Franco Senarega, primo dei non eletti del Carroccio. Mentre per Forza Italia entrerà il capogruppo in Comune Lilli Lauro, anche lei lo scorso 30 maggio a un passo dal successo elettorale. Il gruppo della Lista Toti, formato ad hoc un paio di mesi fa, dovrebbe sciogliersi oppure essere mantenuto in vita soltanto dal governatore. Difficile che Lauro se ne vada da quello di FI. Per Palazzo Tursi, è probabile che Lauro rimanga in carica come capogruppo del Pdl in quanto la pupilla di Sandro Biasotti non avrà incarichi di governo in Regione, ma soprattutto perché il primo dei non eletti, Gianluca Fois, risulta un esponente di Ncd. Fabrizio Graffione

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