Jihadismo, Digos ferma 23enne siriano ed indaga 6 persone. Aggiornamento

1
CONDIVIDI
Tarek, richiedente Asilo arrestato, nel cellulare il giuramento all’Isis
Jihadista, Digos ferma 23enne siriano e controlla 5 persone
Jihadista, Digos ferma 23enne siriano e controlla 5 persone

GENOVA. 3 AGO. La polizia, ha compiuto un’articolata operazione fra Genova e Varese che con la collaborazione della Digos e della Postale, denominata Fitna che si inserisce in un’indagine diretta dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nei confronti di un siriano di 23 anni residente con la famiglia a Varese, attualmente disoccupato attenzionato per Jihadismo.

Il reato ipotizzato dal P.M. è quello previsto e punito dall’art. 270 bis c.p., ovvero partecipazione ad Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, avendo raccolto, nel corso delle indagini, “solide evidenze circa l’intenzione del giovane di recarsi in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra”.

Proprio per il fatto che stava organizzando il viaggio, a fronte del “pericolo di fuga”, è stata emessa la misura pre-cautelare del fermo.

 

Non sono, invece, emerse evidenze in ordine a possibili progettualità violente da attuare sul territorio nazionale.

Nel contempo, nei confronti di 5 persone, conoscenti del 23enne residenti a Genova e provincia, al fine di chiarire il ruolo di essi nella vicenda dell’ipotizzato arruolamento del 23enne fra le fila della formazione jihadista, si è dato corso alla perquisizione personale, informatica e domiciliare. S

Sono stati oggetto di perquisizione anche alcuni luoghi frequentati dall’arrestato.

Aggiornamento.

Alla fine l’operazione ha portato ad un fermo e sei indagati di cui cinque a Genova.

Si tratta del 23enne Mahmoud Jirad siriano residente a Varese

Perquisiti tratta dei centri di preghiera di piazza Durazzo e vico Amandorla nel centro storico genovese, di via Castelli a Sampierdarena e di via Cereghetti a Rapallo.

Indagati tre imam genovesi di cui uno albanese e due altre persone di nazionalità marocchina.

E’ indagato anche il fratello più piccolo del 23 enne che avrebbe dovuto partire per la Siria con lui.

La famiglia del ragazzo è del tutto estranea alla vicenda.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO