Diego Turra, l’ultimo saluto ad Albenga con il Tricolore

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Funerale Turra, il Tricolore sulla bara ad Albenga
Funerale Turra, il Tricolore sulla bara ad Albenga
Funerale Turra, il Tricolore sulla bara ad Albenga

SAVONA. 11 AGO. Ieri, alle 16, una grande folla ha accompagnato la bara avvolta nel Tricolore di Diego Turra, l’assistente capo capo di 53 anni morto per infarto sabato a Ventimiglia mentre stava per prendere parte con il Reparto mobile della polizia ad un’operazione di ordine pubblico per la protesta dei No borders vicino al campo dei migranti organizzato dalla Croce Rossa.

Il feretro è stato collocato al centro della navata della cattedrale di San Michele a Albenga.

Alla messa erano presenti, tra gli altri, il capo della polizia Franco Gabrielli, il vicepresidente della Regione Sonia Viale in rappresentanza di tutta la Giunta che ha mandato anche il gonfalone. La cerimonia funebre è stata officiata dal vescovo Guglielmo Borghetti.

 

“Grazie per averci insegnato cosa sia l’amore. Eri un uomo capace di aiutare gli altri e non ti aspettavi nulla in cambio. Grazie per essere stato un vero papà”, a dirlo le figlie Marianela e Belen, le figlie di Diego Turra, durante le esequie.

Nella chiesa chiesa anche i prefetti e i questori di Imperia e Savona, la moglie Danila e i colleghi del Reparto mobile della caserma di Bolzaneto.

Il vescovo di Albenga Guglielmo Borghetti: “Ci lasci un messaggio, quello di farci trovare sempre operosi, mai addormentati, e pronti a dare il nostro contributo per il bene. Quanto è accaduto ci offre un insegnamento sulla caducità della vita terrena. Grazie a te, alla polizia di Stato, a tutte le forze dell’ordine”. (nella foto: un momento del funerale, la bara con il tricolore viene portato dai colleghi all’interno della cattedrale di San Michele a Albenga)

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