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Detenuto ferisce 2 agenti Penitenziaria, ma i Radicali non lo dicono

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Marassi, detenuto tunisino aggredisce agente: la rabbia del Sappe

GENOVA. 31 DIC. Le storiche battaglie per la non violenza e la trasparenza di Marco Pannella sulle sue visite in carcere erano senz’altro un’altra cosa. Un detenuto ha aggredito il comandante della Polizia Penitenziaria durante la visita dell’altro giorno a Marassi di una delegazione dei Radicali, che al termine del tour nelle carceri genovesi, in conferenza stampa, hanno taciuto dell’episodio.

Successivamente, il sindacato Uil-Pa Penitenziari Liguria, con normale trasparenza, ha reso noto il fatto. Solo a questo punto, l’avvocata spezzina Deborah Cianfanelli (presidente del Comitato radicale per la giustizia Piero Calamandrei) è stata costretta a confermare quanto era successo all’intervistatore di Radio Radicale, che correttamente ha dedicato uno spazio alla vicenda e le ha chiesto di dare contezza del suo poco trasparente comportamento.

https://www.radioradicale.it/scheda/496392/laggressione-contro-un-agente-della-polizia-penitenziaria-durante-la-visita-della


Ecco il testo del comunicato del sindacato Uil-Pa sull’episodio avvenuto mercoledì scorso.

“Nel primo pomeriggio di oggi – ha dichiarato il segretario regionale Uil-Pa Fabio Pagani – durante la visita di una delegazione del Partito Radicale,  presso la Casa Circondariale di Genova Marassi  si è registrato l’ennesimo evento critico. Purtroppo però, stavolta, a pagarne le spese è stato ancora una volta  un Agente di Polizia Penitenziaria.

Un detenuto italiano ristretto  nella SESTA  sezione, proprio quando la delegazione dei radicali visitava il quarto piano della sesta sezione,  si è scagliato, impugnando uno sgabello,  contro il comandante dell’istituto e la stessa delegazione, solo l’intervento del Personale di Polizia Penitenziaria ha impedito il peggio  facendo da scudo. Un improvviso ed ingiustificato scatto di violenza del detenuto, non nuovo a queste gesta,  che ha ferito due  agenti , che hanno fatto da scudo al Comandante e alla delegazione dei radicali , costretti  a tornare a casa dopo che il locale Pronto Soccorso li ha rilasciati con 5 gg di prognosi.

Purtroppo a MARASSI  è l’ennesimo episodio che registriamo. Un episodio che certifica, ancora un volta, i rischi cui è esposto il personale di Polizia Penitenziaria tutti i giorni all’interno degli istituti. Qualcuno potrebbe dire: ma questi sono i rischi del mestiere! Va bene, siamo d’accordo. Tuttavia, non siamo assolutamente d’accordo che la politica, il Ministro Orlando che ancora oggi sembra far  finta di non sapere quello che accade all’interno delle carceri italiane. Che dire. Aspettiamo che qualcuno si svegli e prenda coscienza dei problemi. Nel frattempo aggiorniamo le nostre statistiche e, ovviamente, denunciamo i fatti all’opinione pubblica. Un’opinione pubblica che spesso è tenuta lontana dalle verità del nostro sistema penitenziario”.

 

 

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