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DETENUTI DIFFICILI IMPEGNANO LA PENITENZIARIA A IMPERIA E GENOVA

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carcere penitenziaria
Resta in carcere il barista filippino della Costa Diadema

carcerepoliziapenitenziarialnGENOVA 19 OTT. Sono state ore difficili ieri nelle carceri liguri con alcuni casi di allerta tra i detenuti che hanno provocato la reazione del Sindacato di Polizia Penitenziaria, il Sappe.

Ad Imperia un detenuto con un sospetto di tubercolosi ha fatto scattare l’allarme rosso con il trasporto dell’uomo al vicino ospedale, sempre sotto scorta da parte della Polizia Penitenziaria. I medici hanno, per fortuna, riscontrato l’assenza della malattia.

Non è passata che una manciata di minuti dal rientrato allarme che nuovamente è scattato l’allerta per un detenuto appena arrestato e condotto in carcere. Qui ha accusato un malore forse determinato da un’overdose. L’uomo è stato trasportato per accertamenti in ospedale.poliziapenitenziariaospedaleln


A Genova, invece, altro episodio: un senegalese di 35 anni, detenuto nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di Marassi, è stato ricoverato, nel pomeriggio, all’ospedale San Martino, dopo aver ingoiato quattro lamette da barba e due pile. Alle 2 della scorsa notte, dopo aver anche dato in escandescenze, ha firmato la dimissione dal Pronto Soccorso del nosocomio genovese e gli agenti lo hanno dovuto riportare tra le sbarre.

“Chiediamo una maggiore attenzione, specialmente all’Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo – spiega in una nota il Sappe – perché non è possibile tenere i detenuti, tutte queste ore, in corsia, specie se sono ad Alta Sicurezza e necessitano di una scorta armata. C’è bisogno di una corsia preferenziale”.

Marcello Di Meglio

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