Derby: Entella-Spezia 2-2, spettacolo pirotecnico al Comunale

L'attaccante dello SPezia Nene

L’attaccante dello SPezia Nene

GENOVA 19 MAR. Una serata da ricordare, un’ altra perla da infilare nella collezione di questa società che negli ultimi anni ha davvero bruciato le tappe diventando una realtà tra le più belle ed apprezzate del calcio italiano. Tutti alla fine concordavano, serata di grande sport, calcio di ottimo livello con due buone squadre in campo ed una cornice spettacolare tutto attorno. Questo è stato Entella-Spezia, al di la del derby al di la di un risultato che sta stretto ai ragazzi di Aglietti, la conferma che Chiavari e l’ Entella possono competere a grandi livelli in campo e fuori. Si perché prima di analizzare la partita non può passare in sordina ancora una volta l’ efficiente organizzazione di un evento soltanto apparentemente semplice.
In un calcio spesso esasperato, da misure di sicurezza a volte eccessive questa sera a Chiavari in uno stadio che logisticamente è tutt’ altro che facile, collocato in un contesto urbano ancor meno agevole, in una serata nella quale in città contemporaneamente si vivevano un altro paio di eventi importanti, tutto è filato liscio, il flusso dei tifosi di casa e ospiti, la biglietteria esaurita da tempo, i tornelli, la sicurezza tutto è andato per il meglio facendo per una sera appunto vincere lo spettacolo offerto dai 22 in campo e dai 5500 di contorno. La prima volta del Comunale tutto esaurito ha coinciso con un derby vibrante giocato da due tra le squadre più in forma del campionato con lo Spezia ritoccato a Gennaio da Di Carlo che per poco non finisce nel carniere delle vittime illustri dei biancocelesti.
C’ è soddisfazione ma anche spazio per le recriminazioni, con alcune decisioni arbitrali platealmente toppate, ed un pizzico di cinismo in più che avrebbe permesso all’ Entella di chiudere la partita già nel primo tempo giocato praticamente a senso unico. Staiti e compagni hanno sentito eccome la spinta dei propri tifosi offrendo un avvio efficace con lo Spezia frastornato e capace di costruire poco più di un occasione da rete. Caputo invece la prima occasione se la crea dal nulla andando a pressare Terzi soffiandogli il pallone e battendo Chichizola con un preciso pallonetto. Gol numero 13 per il Bomber e stadio in delirio. La reazione degli spezzini tarda permettendo agli uomini di Aglietti di continuare la pressione costruendo un paio di buone occasioni e recriminando un calcio di rigore che definire evidente suona come un eufemismo.
Su punizione di Troiano Nene’ istintivamente allarga il braccio e colpisce nettamente il pallone senza dubbio alcuno sulla volontarietà. Difficile da comprendere il perché non sia stato assegnato un rigore che se trasformato avrebbe messo una buona ipoteca sulla partita dopo soltanto 20 minuti. L’ Entella si muove con meccanismi collaudati spinti da una serenità di gruppo che è percepita anche ad ogni allenamento quando le cose che si fanno in partita vengono provate e riprovate sempre con lo stesso entusiasmo con la stessa voglia di migliorare ogni minimo dettaglio. Un continuo alzare quell’ asticella delle prestazioni per vedere dove è possibile arrivare in questa stagione ricca di soddisfazioni a tutti i livelli.
Sulla prestazione della terna pesano anche le valutazioni su alcuni interventi fallosi gestiti con troppa leggerezza e criteri differenti trattandosi pur sempre di un derby. La ripresa vede giocoforza la reazione dello Spezia che sfiora subito il pari con Piccolo centrandolo poco dopo quando un diagonale fuori misura di Migliore viene corretto sul secondo palo in rete da Nenè in evidente posizione irregolare. Evidente soprattutto per l’ assistente in linea ed a pochi metri di distanza. L’ Entella non fa una piega si riporta in avanti e il suo bomber tira fuori dal cilindro un altro pezzo di bravura quando su un cross di Sestu corretto di mano da Postigo, si coordina perfettamente in mezza rovesciata e batte Chichizola a fil di palo esultanto “dentro” ad una Sud impazzita di gioia al pari di trequarti dello stadio.
14° gol secondo marcatore del campionato dietro a Lapadula e ancora tanta voglia di gonfiare le reti avversarie. A questo punto lo Spezia ha una reazione da grande squadra che sfodera tutto il carattere di cui dispone premendo con la giusta cattiveria pur senza mettere brividi particolari a Iacobucci. Basta una leggera distrazione ed il pareggio è cosa fatta : su un cross di Piccolo, Calaiò entrato da poco spizzica quel tanto che permette a Nene’ di controllare il pallone, evitare l’ intervento timido di Keità, probabilmente intimorito da un possibile rigore, e battere di precisione nell’ angolino dove Iacobucci non può arrivare. Di nuovo tutto da rifare, Aglietti prova a dare più freschezza con Costa Ferreira e Cutolo ma le due squadre, che hanno speso molto, pur provandoci fino alla fine non riescono più ad incidere.
Il triplice fischio è il sigillo su una splendida serata di sport nella quale hanno vinto la civiltà e l’ entusiasmo dei tifosi, lo spettacolo offerto dai calciatori e come già detto una perfetta macchina organizzativa che di anno in anno si migliora adeguandosi a prove sempre più difficili ma sempre con ottimi risultati. Ora per l’ Entella è arrivato il momento probabilmente di iniziare un nuovo campionato, di alzare ogni settimana quell’ asticella e provare a superarla per trasformare in un’ impresa un torneo già cosi più che soddisfacente. Aglietti concede alla sua squadra due giorni di meritato riposo prima di riprendere da lunedi la rincorsa al prossimo ostacolo, quel Como che è tra le poche squadre ad aver strappato punti al Comunale.


Rispondi