Deposito di bitume a Savona, indaga la magistratura

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Il rendering del deposito di bitume in porto a Savona
Il rendering del deposito di bitume in porto a Savona
Il rendering del deposito di bitume in porto a Savona

SAVONA. 18 AGO. Abuso d’ufficio e disastro colposo. Sono le ipotesi di reato sulle quali, la Procura di Savona, ha deciso di indagare, riguardo al progetto per la realizzazione di un deposito di bitume nel porto di Savona.

Un evento potenziale, ma ancora da verificarsi. Su queste basi, in seguito ai continui allarmi lanciati dai cittadini e da alcune forze politiche, la Magistratura ha deciso di aprire un fascicolo a carico di ignoti per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e disastro colposo.

Ora, sotto la lente della magistratura, ci sono tutti gli atti pubblici e le procedure che hanno portato all’avvio dell’iter per la realizzazione del deposito.

 

Regione Liguria, Autorità Portuale, Comune di Savona e l’azienda privata Bit, sono tutti i soggetti coinvolti nell’analisi dell’indagine, che vuole capire se, ci siano i presupposti per contestare i reati ipotizzati.

L’ipotesi di partenza sono i danni ambientali che verrebbero provocati dal deposito di Bitume. Dall’immissione di inquinanti al traffico cittadino, tutti fattori potenzialmente nocivi, normalmente considerati in fase di Valutazione Ambientale, il VIA, che, in questo specifico caso, non è stata richiesta, generando, con altri fattori, l’avvio dell’indagine stessa.

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