Denunciare costa caro, anche a un poliziotto

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terzo valico
Il cantiere del Terzo Valico alle spalle di Genova
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Il cantiere del Terzo Valico alle spalle di Genova

GENOVA. 4 DIC. Il M5S oggi si è schierato con un poliziotto onesto e ha espresso la massima solidarietà a un agente della Digos iscritto al Siap di Genova del segretario provinciale Roberto Traverso (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) che “ha avuto il coraggio di denunciare le irregolarità al cantiere del Terzo Valico di Cravasco. E, per questo, forse ora rischia di essere trasferito ad un’altra sede”.

Secondo la ricostruzione del M5S, ad inizio agosto il poliziotto, attraverso il suo sindacato, aveva chiesto garanzie e rassicurazioni sulla sicurezza dei colleghi che hanno lavorato e stanno lavorando al cantiere, in presenza di amianto. Il sindacato di polizia, quindi, si fece carico della denuncia sulla mancata dotazione di materiale protettivo per gli addetti ai lavori, agenti inclusi.

“Un’uscita coraggiosa e legittima – ha detto il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore – che ha provocato molti malumori nella categoria e ora rischia di costare caro al poliziotto, da alcuni addirittura ingiustamente associato alle ragioni dei No Tav. Ma questa non è una battaglia politica o ideologica, come vorrebbe far credere qualcuno per screditare la polizia e il loro sindacato, piuttosto una presa di posizione doverosa per tutelare la salute dei lavoratori. Il M5S è vicino al poliziotto e alle ragioni della sua denuncia, come è vicino a tutti i lavoratori, ai cittadini e ai residenti genovesi che pagano tutti i giorni le conseguenze – sulla salute e non solo – di una grande opera inutile e dannosa perché l’amianto una volta polverizzato con gli scavi è molto leggero, diventa volatile e il vento lo porta ovunque”.

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