Denuncia Corecom, Toti: comitato NO a referendum è istituzionale

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Il governatore ligure Toti con Zaia e Maroni

GENOVA. 14 OTT. “Sul sito di Regione Liguria sono state pubblicate informazioni relative ad un vertice istituzionale organizzato insieme a Veneto e Lombardia: le tre Regioni, con delibere approvate dalle rispettive Giunte, hanno formalmente sottoscritto un documento di analisi critica della riforma che il Governo propone per modificare il Titolo V della Costituzione, spogliando le Regioni stesse e le autonomie locali di molte funzioni oggi assegnate loro dalla Carta fondamentale dello Stato. Le Regioni Liguria, Lombardia e Veneto, insieme a numerosi Sindaci, hanno altresì deciso di costituire un comitato istituzionale (non politico) del No, proprio a difesa di quella autonomia che la stessa Carta Costituzionale definisce una prerogativa da valorizzare”.

E’ la replica del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, alla paventata denuncia al Corecom, da parte del gruppo regionale del Pd, sulla questione della pubblicità per il NO al referendum Renzi.

“Ricordo che, allo stesso modo, solo qualche mese fa, numerose Regioni (anche con amministrazioni di centro-sinistra) – ha aggiunto il governatore Toti – avevano deciso di costituirsi in comitato promotore di un referendum sulle trivelle. Quella del Pd ligure appare l’ennesima polemica strumentale e insensata, tanto più indecente visto che proviene da esponenti di un partito che, con il proprio Premier e il proprio Governo, utilizza ogni mezzo e ogni canale per la propria propaganda, con tour promozionali contrabbandati per viaggi di Stato a spese del contribuente, spot ingannevoli e occupazione militare della Tv pubblica, e-mail spedite da indirizzi ministeriali per invitare sindaci ed amministratori ad aderire ai comitati del Si. Sulla cultura istituzionale del Pd e del suo Governo, questo è certo – conclude – i cittadini italiani si sono già fatti una idea che trasformeranno in voto il prossimo 4 dicembre”.

 

 

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