Democrazia: vietato inneggiare alla rivoluzione, ma quella fascista

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la mostra della rivoluzione fascista, inaugurata nel 1932 a Littoria da Benito Mussolini
la mostra della rivoluzione fascista, inaugurata nel 1932 a Littoria da Benito Mussolini
La mostra della rivoluzione fascista, inaugurata nel 1932 da Benito Mussolini (archivio fotografico Istituto Luce)

GENOVA. 14 MAG. Credere, Obbedire, Combattere: guai per i camerati sul web. Un 35enne bergamasco, individuato dalla polizia Postale di Imperia e dalla Digos, è stato denunciato per apologia del fascismo. Le indagini messe in atto con sofisticate tecniche informatiche, hanno consentito agli investigatori di individuare gli attivisti di un gruppo denominato “Dux Nobis” su Facebook, che inneggiava alla rivoluzione fascista.

Al gruppo erano iscritti alcune centinaia di camerati, utenti del web. I post sono stati oscurati. Malgrado la registrazione finalizzata a garantirsi l’anonimato, gli investigatori sono risaliti al creatore del gruppo, che è finito nei guai.

Una successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare materiale informatico dal quale, dopo l’analisi forense dei supporti, sono emerse numerose immagini dai contenuti riconducili ai regimi fascista e nazionalsocialista.

 

Sono in corso ulteriori accertamenti a carico degli utenti che hanno aderito al gruppo.

L’attività della polizia rientra nell’ambito delle misure di prevenzione, finalizzate ad eventuali turbative e pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

2 COMMENTI

  1. Allora quelli comunisti anarchici sono….regolari? Tutte le “bestemmie” che scrivono,se gli dici la verità con tanto di prove….ti danno del fasista….Loro sono dei santi?

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