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DECADENZA SENATORE. BERLUSCONI: “GIORNO AMARO PER LA DEMOCRAZIA”

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CENTRO BLINDATO A GENOVA PER L ARRIVO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

silvio berlusconiROMA. 27 NOV. Il Senato ha dichiarato decaduto Silvio Berlusconi da senatore. Ad annunciarlo in Aula il presidente Grasso subito dopo che l’Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati.

“Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati in difformità dalla relazione della Giunta per le Immunità che proponeva di non convalidare l’elezione di Berlusconi la relazione della Giunta deve intendersi approvata”. Queste le parole del presidente del Senato Pietro Grasso confermando la decadenza del Cavaliere da senatore. A prendere il posto di Silvio Berlusconi al Senato è il primo dei non eletti in Molise per il Pdl Ulisse Di Giacomo.

Immediata la reazione di Berlusconi che ha detto: “E’ un giorno amaro e di lutto per la democrazia”.


I senatori di Forza Italia, durante le dichiarazioni di voto sulla sua decadenza, hanno cominciato a invocare il nome di Silvio Berlusconi nell’aula del Senato. Dopo l’intervento di Annamaria Bernini, i senatori di Forza Italia si sono tutti alzati in piedi, inneggiando “Silvio, Silvio” e battendo le mani.

Nel frattempo Berlusconi e dal palco in via del Plebiscito davanti a circa 20 mila militanti di Forza Italia dichiara di non voler mollare la scena politica: “Non ci ritireremo in qualche convento, noi stiamo qui, restiamo qui, resteremo qui… Nessuno di noi può stare più tranquillo sui propri diritti, sui propri beni e la propria libertà. E allora restiamo in campo”.

Poi ha aggiunto: “Non disperiamoci se il leader del centrodestra non sarà più senatore: ci sono altri leader di partito che non sono parlamentari che dimostrano che anche da fuori si può continuare a combattere per la nostra libertà… Oggi brindano perché sono riusciti a portare l’avversario davanti al plotone d’esecuzione: sono euforici, lo aspettavano da venti anni… ma non credo abbiano vinto la partita della democrazia e della libertà”.

“Ci diamo – conclude il leader di Forza Italia – un appuntamento preciso: l’8 dicembre ci incontriamo per festeggiare i primi mille club che si stanno fondando in Italia…Altri se ne sono andati ma noi siamo rimasti qui, siamo sicuri di essere la parte giusta, sicuri che non tradiremo mai i nostri elettori”.

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