Debutta Karmafuliminien – figli di puttini alla Tosse

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Karmafuliminien – figli di puttini
Karmafuliminien – figli di puttini
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Karmafuliminien – figli di puttini
Karmafuliminien – figli di puttini 

Debutta Karmafuliminien – figli di puttini alla Tosse

GENOVA. 30 OTT. Martedì 3 novembre debutta in Prima Nazionale Karmafuliminien – figli di puttini, il nuovo spettacolo del collettivo Generazione Disagio, prodotto dal Teatro della Tosse di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammoli regia e coautore Riccardo Pippa.

Dopo il grande successo di Dopodiché stasera mi butto, in Cantiere Campana  i Generazione Disagio tornano con un nuovo spettacolo che spiega meglio di qualsiasi parola l’obiettivo perseguito in questi anni dalla Tosse e cioè dare casa in una struttura teatrale consolidata a compagnie emergenti, nel rispetto della loro autonomia artistica.

Il nuovo spettacolo di Generazione Disagio parte da quella preghiera nichilista recitata dai protagonisti alla fine del precedente lavoro Dopodiché stasera mi butto. Karmafulminien non lascia inascoltata quella supplica e invia sul palcoscenico tre angeli, che appaiano al pubblico in tutto il loro sbiadito splendore. Tre angeli aggressivi, pessimisti, cinici e caustici che si presentano agli umani come angeli 3.0 incarnazione della spiritualità moderna. L’uomo moderno identifica questi spiriti divini come creature funzionali alle proprie esigenze a cui votarsi per raggiungere la realizzazione dei propri desideri e bisogni terresti. Una spiritualità usa e getta e comoda come cliccare “mi piace” in un social.  Uno spettacolo comico con un ritmo incalzante, che fa ridere dall’inizio alla fine, spesso in maniera amara dei difetti della società. Karmafulminien – figli di puttini non è uno spettacolo sulla religione, agli autori non interessa parlare di questo, bensì riflettere e ridere della spiritualità dell’uomo moderno.

 

Lo spettacolo come nel precedente si poggia sulla collaborazione del pubblico che verrà coinvolto e diventerà protagonista a sua volta della storia e come cifra stilistica usa un’estetica kitsch che richiama le icone sacre acquistabili nei mercatini delle grandi città mischiate ai simboli della cultura popolare.

La drammaturgia originale è un lavoro del collettivo Generazione Disagio, scritto e interpretato da Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammoli coautore e regista Riccardo Pippa. Le scene sono di Anna Maddalena Cingi mentre i costumi sono di Daniela De Blasio e Anna Maddalena Cingi.

Lo spettacolo resterà in scena fino al 15 novembre, ore 20.30, domenica ore 18.30, lunedì riposo.

FRANCESCA CAMPONERO

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