De Paoli: scusate ma non ho detto frase omofoba, attacchi maliziosi

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Giovanni De Paoli
Il consigliere leghista Giovanni De Paoli al Family Day con il gonfalone della Regione Liguria
Il consigliere leghista Giovanni De Paoli al Family Day con il gonfalone della Regione Liguria

GENOVA. 1 MAR. Gogna mediatica sul leghista Giovanni De Paoli. Stamane il consigliere regionale ha replicato all’opposizione e a taluni media, che hanno attribuito al rappresentante del Carroccio una frase omofoba “mai detta”.

“Io nel comunicato stampa – ha spiegato De Paoli – aveva già chiesto scusa se qualcuno aveva frainteso le mie parole o si era sentito colpito da una mia battuta nei corridoi, che ribadisco aveva l’accezione negativa. Provo profonda amarezza per i violenti attacchi e in futuro sarò più accorto. E’ stato ingiusto attribuirmi una frase e dei concetti che non fanno parte della mia cultura, stravolgendo con malizia una battuta da corridoio del tutto differente rispetto al senso negativo che aveva”.

Poco fa anche il governatore Giovanni Toti ha difeso il consigliere leghista.

 

“La parola di De Paoli – ha spiegato Toti – vale tanto quella di chiunque altro. La frase sarebbe stata esecrabile e grave, se fosse stata pronunciata. Ma non è così. Noi diciamo, o almeno, il titolare a cui è stata attribuita la frase, dice che quella frase omofoba non è mai stata da lui pronunciata. Purtroppo, quello che è accaduto in quel corridoio non siamo in grado di ricostruirlo in modo compiuto. Quello che sostiene De Paoli è legittimo. Pertanto, il dibattito è astratto. E’ come discutere se quell’omicidio è un reato grave. Certo che lo è, ma per discuterne compiutamente occorre che prima ci sia almeno un cadavere. In questo caso, non c’é”.

 

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