De Paoli minacciato, scatta sorveglianza della Digos

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Polizia Digos
La Digos sorveglia il consigliere regionale De Paoli, dopo le ingiurie su alcuni giornali: si temono concrete minacce
La Digos sorveglia il consigliere regionale De Paoli, dopo le ingiurie su alcuni giornali: si temono concrete minacce

GENOVA. 11 FEB. Sostiene la famiglia tradizionale, è contro i figli per gay e lesbiche, smentisce la frase riferita ai media su forni e caldaie, ma non basta. Non è solo bufera politica. Ora si ha paura che qualcuno possa passare ai fatti contro il consigliere regionale leghista. Si temono concrete minacce. Nelle scorse ore il Giovanni De Paoli (Lega) oltre che a una valanga di ingiurie, arrivate anche dai soliti giornali schierati, ha evitato di fare apparizioni pubbliche.

Su di lui, che non è mai stato alla luce della ribalta, si è quindi rivolta l’attenzione della Digos, che ha cominciato a fare una sorveglianza. Non si tratta di una scorta, ma di una sorta di protezione a distanza. Non bisogna dimenticare, infatti, che a Genova, storicamente, sussiste un sottobosco di estremismo politico.

La Digos genovese si è informata sugli ultimi sviluppi del caso e ha chiesto a De Paoli e al segretario nazionale della Lega Nord Liguria di tenerli informati al minimo sospetto. Edoardo Rixi: “Ho ricevuto una telefonata dalla Digos circa eventuali minacce arrivate al consigliere regionale. Non condividiamo la frase sui forni per gay, che è esecrabile. Se l’avesse detta, De Paoli sarebbe già stato espulso. Spero non si sia trattato di un’imboscata. Ieri in Regione è rimasto da solo per un po’ con gli attivisti. Noi crediamo a lui. In ogni caso, le minacce rappresentano un atto di intolleranza inaccettabile”.

 

 

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