De Paoli (Lega): figli gay da bruciare, ma Carroccio si dissocia

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Un manifesto di Genova gaya, De Paoli (Lega): un figlio gay? Impossibile, lo avrei bruciato nella caldaia., E' bufera, chieste le dimissioni del consigliere regionale
Un manifesto di Genova gaya, De Paoli (Lega): un figlio gay? Impossibile, lo avrei bruciato nella caldaia., E' bufera, chieste le dimissioni del consigliere regionale
Un manifesto di Genova Gaya, De Paoli (Lega): “un figlio gay? Impossibile, lo avrei bruciato nella caldaia”. E’ bufera, chieste le dimissioni del consigliere regionale

GENOVA. 10 FEB. “Un figlio omosessuale? Impossibile. L’avrei bruciato in una caldaia. Una frase di inaudita violenza e gravità quella che avrebbe pronunciato il consigliere regionale leghista Giovanni De Paoli a margine della Commissione sui diritti civili in Regione Liguria. A riferirla sono i membri del coordinamento Rainbow che poco prima erano stati sentiti sul tema dei diritti civili e della genitorialità omosessuale in commissione consiliare, durante la quale De Paoli si era già lanciato in pesanti esternazioni omofobe e sessiste”.

La Lega Nord oggi si è immediatamente dissociata dalle parole di De Paoli e il M5S è passato all’attacco. Durissimo il commento del consigliere regionale grillino Francesco Battistini: “Se avesse davvero pronunciato questa frase, saremmo di fronte a un fatto gravissimo di intolleranza, omofobia e violenza che offende in primis la comunità dei genitori omosessuali ma anche l’istituzione e i cittadini che De Paoli dovrebbe rappresentare. O De Paoli smentisce in maniera netta di aver pronunciato quella frase orribile e prende le distanze da una posizione del genere oppure si dimetta immediatamente dalla sua carica, con tanto di pubbliche scuse sue e del suo partito. La giunta Toti si dissoci con forza dalla frase incriminata e da un pensiero pericoloso di questo tipo. Se ciò non avverrà, al di là del beneficio del dubbio sul comportamento di De Paoli, sono anche pronto, personalmente, a rinunciare alla missione istituzionale ad Auschiwts  nei campi di sterminio, che diventerebbe solo una parata di facciata priva di ogni contenuto!”.

«Spero che De Paoli – ha replicato il consigliere regionale leghista Stefania Pucciarelli  –  possa chiarire quanto accaduto oggi a margine della seconda commissione e mi auguro che tutto sia frutto di un semplice fraintendimento. Io in qualità di madre, quello che ritengo essenziale per il bene di mio figlio è la sua serenità e non la sua sessualità, tutto il resto per me è irrilevante. Quindi, mi dissocio completamente da eventuali dichiarazioni fuori luogo».

 

 

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