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DATAGATE. THE GUARDIAN: “NSA HA SPIATO LE CONVERSAZIONI DI 35 LEADER”

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nsa sede

nsa sedeLONDRA. 25 OTT. La Nsa avrebbe spiato le conversazioni telefoniche di 35 leader politici e militari mondiali dopo aver ricevuto le utenze da intercettare da parte di responsabili governativi Usa.

A renderlo noto e il Guardian, pubblicando un memo riservato dall’archivio di Edward Snowden.

Nel documento non vengono citati i nomi dei 35 leader e rivela come l’Nsa abbia “incoraggiato i funzionari di altre istituzioni, come la Casa Bianca, il dipartimento di Stato e il Pentagono, a condividere i numeri delle utenze telefoniche da intercettare”.


Il documento, risale all’ottobre del 2006, evidenzia come un funzionario abbia “consegnato 200 numeri, tra i quali quelli di 35 leader mondiali” che sono stati “immediatamente acquisiti dalla Nsa” per l’intercettazione.

La nota, scrive il Guardian, “suggerisce che questo tipo di sorveglianza non sia isolato, perché e’ una routine per la Nsa monitorare i telefoni dei leader stranieri, tanto da chiedere l’assistenza di altri funzionari per farlo”.

Il nuovo datagate sgomenta la Eu dove è in corso proprio un vertice sulla protezione dei dati personali con la discussione e l’approvazione di una direttiva.

E le reazioni sono state immediate. Secondo il presidente del parlamento europeo Martin Schulz, i servizi segreti americani “sono fuori controllo”.
Alla Cnbc ha dichiarato di aver “chiesto conto all’ambasciatore americano alla Ue dello scandalo Nsa e di non aver avuto risposta: segno, a suo avviso, che al governo di Washington è sfuggito il controllo delle agenzie di intelligence. Penso che dobbiamo sospendere ora i negoziati per arrivare a un accordo di libero scambio tra Ue e Usa”.

Enrico Letta: “Non possiamo tollerare che ci siano zone d’ombra o dubbi. Vanno fatte tutte le verifiche, ma vogliamo tutta la verità. Non è accettabile e concepibile che ci siano attività di questo tipo”.

L’attacco più secco è da parte delle Angela Merkel, già irritata per le notizie “filtrate” nella giornata precedente per il caso dello spionaggio del telefonino della cancelliera: “Spiare non è accettabile, tra alleati ci vuole fiducia”.

La stampa tedesca si è schierata con la cancelliera che è “vittima” di quello che è considerato “come un attacco alle libertà civiche e alla sovranità”.

La Casa Bianca, per mezzo del suo portavoce Jay Carney dichiara: “Il presidente Obama comprende le preoccupazioni sollevate e per questo ha iniziato ‘una revisione del sistema di raccolta dei dati da parte dell’intelligence. Una revisione che è in corso”.

L’articolo del The Guardian

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