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Danni agricoltura per alluvioni 2013-15: chiesti 32 milioni a Renzi

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Serre e terreni alluvionati

GENOVA. 31 OTT. Partita oggi la lettera dell’assessorato regionale all’Agricoltura al dipartimento nazionale di Protezione Civile con il conteggio dei danni subiti, nel triennio 2013-2015, dalle imprese agricole colpite dalle alluvioni in tutta la Liguria, comprese quelle danneggiate nel 2014 nei 19 Comuni delle province di Savona e di Genova.

“Seguendo le indicazioni del dipartimento nazionale, abbiamo provveduto a completare le ricognizioni sul territorio e quantificato in 32 milioni di euro l’ammontare dei danni subiti dagli agricoltori negli anni 2013, 2014 e 2015 in occasione degli eventi alluvionali sui territori che avevano ricevuto il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del dipartimento della Protezione civile”.

Così ha spiegato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai alle associazioni agricole liguri – Cia, Coldiretti e Confagricoltura – in occasione della riunione del Tavolo Verde, convocato in Regione Liguria: “Come ho sempre sostenuto, Regione Liguria ha seguito alla lettera ogni indicazione del dipartimento nazionale di protezione civile per arrivare finalmente alla soluzione di questo problema che si protrae ormai da anni. Per altro, ci è stata data l’opportunità di fare richiesta non solo per il 2014 ma anche per il 2013 e il 2015 della richiesta danni e così abbiamo fatto”.


L’assessore Mai ha poi illustrato i prossimi passaggi nell’iter dei fondi di risarcimento dei danni alluvionali alle imprese agricole: “Nella Legge di stabilità ci risulta che siano state stabilite le modalità dell’istruttoria, dopo di che, a inizio 2017, il ministero dell’Economia e Finanze deciderà gli stanziamenti a favore dei territori. A questo punto auspico, nell’interesse dei nostri agricoltori, che tutte le parti politiche mettano da parte pretestuose, quanto dannose, polemiche e si uniscano al nostro pressing sul governo affinché reperisca adeguati stanziamenti per il risarcimento dei danni, attesi da ormai due anni dalle nostre imprese”.

 

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