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Dalla loro parte. Lidl choc, oscurati simboli cristiani: urtano i clienti islamici

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Lidl oscura simboli religiosi cristiani Dolceacqua, ma dopo proteste Lega, FI e FdI fa marcia indietro

IMPERIA. Oscurati i simboli religiosi cristiani. Uno schiaffo ai fedeli ed alla nostra tradizione.

“Per non urtare la sensibilità religiosa di clienti di fede non cristiana” la catena di supermercati Lidl, di origine tedesca, ha cancellato le croci dalle foto in bianco e nero delle chiese di Dolceacqua, in provincia di Imperia, che aveva scelto per un poster da tenere alle casse nel punto vendita di Camporosso, frequentato anche da clienti e migranti di fede islamica.

Le croci sulla facciata e sul campanile della chiesa di Sant’Antonio Abate sono sparite, ma l’iniziativa choc ha fatto infuriare il sindaco per “questa rappresentazione falsata di una delle ‘cartoline’ del nostro Comune”.


Fulvio Gazzola ha così scritto immediatamente ai vertici aziendali di Lidl per difendere i simboli del nostro territorio, annunciando di rivolgersi a un legale se le immagini fake non saranno rimosse e ripristinate quelle vere oppure altre “anche non rappresentanti una Chiesa”.

Non è la prima volta che Lidl si accanisce contro i simboli religiosi cristiani. Mesi fa, con un pesante utilizzo di photoshop, la multinazionale tedesca aveva oscurato le croci ortodosse dalla pubblicità del cibo greco, con un post su Facebook che aveva scatenato una mare di polemiche. Nel mirino dei censori di Lidl erano finite le croci della Chiesa di Sant’Anastasio di Santorini.

 

 

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