Da Savona alla Biennale di Architettura 2016

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Sosta al padiglione cinese (foto Rosa Rita Daros)
Sosta al padiglione cinese
(foto Rosa Rita Daros)

SAVONA. 14 GIUG. Anche se sono già tanti i savonesi che hanno fatto visita alla Biennale veneziana, nei primi giorni di luglio un nutrito gruppo di galleristi, giornalisti, esperti d’arte e collezionisti del comprensorio savonese sarà a Venezia per la 15esima Mostra Internazionale. La manifestazione, che è stata inaugurata il 28 maggio proseguirà fino al 27 novembre. A guidare la delegazione di addetti al settore e Vip ci sarà Adalberto Guzzinati, giornalista e critico d’arte che segue l’evento da una decina di edizioni.

“Quest’anno – ci ha spiegato Guzzinati- il titolo “Reporting from the front” è già abbastanza indicativo circa gli obiettivi che si pone il direttore Alejandro Aravena che ha spiegato quanto la quindicesima Mostra Internazionale di Architettura si spera possa offrire un nuovo punto di vista, come quello che Maria Reiche aveva dall’ alto della scala per studiare le linee Nazca. Il titolo e l’ immagine più significativa scattata da Bruce Chatwin diventano così l’ occasione per ciascuno di noi per riflettere, visitando i padiglioni veneziani, sull’ essenza stessa dell’ Architettura”.

La Mostra, presieduta da Paolo Baratta è affiancata da 65 partecipazioni nazionali che sono ospitate negli storici padiglioni dei Giardini, dell’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono cinque i Paesi presenti per la prima volta: si tratta di Filippine, Lituania, Nigeria, Seychelles e Yemen.

 

“Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide che l’ architettura deve affrontare- ha spiegato all’ inaugurazione lo stesso Paolo Baratta- Reporting from the front si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di una prospettiva più ampia, e di conseguenza sono in grado di condividere conoscenza ed esperienze, inventiva e pertinenza con chi tra noi rimane con i piedi appoggiati al suolo. La mostra riguarderà la condivisione con un pubblico più ampio dell’opera delle persone che scrutano l’orizzonte alla ricerca di nuovi campi di azione, offrendo esempi in cui più dimensioni vengono sintetizzate, integrando il pragmatico con l’esistenziale, la pertinenza con l’audacia, la creatività con il buonsenso. Questi sono i fronti da cui vorremmo che vari professionisti ci dessero notizie, condividendo storie di successo e casi esemplari in cui l’architettura ha fatto, fa e farà la differenza”.

Nei sei mesi di apertura saranno centinaia le iniziative e gli appuntamenti collaterali alla Biennale, capaci di richiamare a Venezia centinaia di migliaia di tecnici, studiosi, appassionati di archittetura e di arte, studenti e turisti curiosi.

Per quanto concerne invece il Padiglione Italia, che è ospitato alle Tese delle Vergini in Arsenale, quest’anno è stato sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, ed è stato affidato al team curatoriale TAMassociati: Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.

La Biennale Architettura si snoda in un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo ben 88 partecipanti provenienti da 37 paesi. Di questi 50 sono presenti per la prima volta, e 33sono gli architetti under 40.
CLAUDIO ALMANZI

Biennale 2016
Biennale 2016

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