Da Prc La Spezia oltre 2000 euro ai terremotati del centro Italia

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Da Prc La Spezia oltre 2000 euro ai terremotati del centro Italia

LA SPEZIA. 29 SET. Un bonifico di 2016,80 euro è stato inoltrato dal tesoriere provinciale della federazione spezzina di Rifondazione Comunista Salvatore Romeo alle Brigate di Solidarietà Attiva che operano a fianco della popolazione terremotata del centro Italia.

E’ il secondo aiuto concreto da parte del Prc La Spezia alle popolazioni vittime del terribile sisma del 24 agosto scorso dopo la consegna, sabato 17 settembre, di due furgoni di materiale di prima necessità raccolto dai tantissimi cittadini spezzini all’indomani della tragedia.

Come promesso, Rifondazione Comunista ha devoluto il ricavo dell’ “Amatriciana Solidale” tenutasi il 10 settembre scorso a Ortonovo. Oltre duemila euro che certamente contribuiranno ad aiutare le tantissime persone sfollate in procinto di vivere un inverno di stenti, lontane dalle proprie abitazioni.

 

“Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questi giorni – afferma il segretario provinciale Prc Massimo Lombardi – grazie all’aiuto in primis degli spezzini e poi delle tante associazioni che hanno voluto darci una mano”.

Da Lombardi viene anche la critica politica su quanto è avvenuto: “La solidarietà viene prima di tutto  – afferma – dopo però non possiamo tacere su ciò che è stato fatto (e non fatto) negli ultimi decenni in Italia. Le disgrazie naturali, infatti, si possono evitare o limitare se si combattesse seriamente la corruzione, la negligenza e l’incapacità politica e tecnica di chi dirige questo Paese, a tutti i livelli. Non possiamo e non vogliamo limitarci alla mera assistenza: dobbiamo aprire gli occhi, subito. Quanto avvenuto ad Amatrice fa il paio con ciò che è successo cinque anni fa nella nostra provincia col disastro alluvionale della Riviera e della Val di Vara. Si continua a speculare sull’ambiente e sulla pelle delle persone e a vivere di cultura dell’emergenza. E’ ora di dire basta tutti insieme, se non vogliamo ritrovarci ancora nella stessa drammatica situazione”.

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