Da domani l’intera Orestea alla Corte

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Orestea alla Corte
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GENOVA. 18 GEN. Con Orestea Eschilo racconta una storia le cui radici affondano nella tradizione mitica, chiamando in causa le passioni e le colpe che nascono dall’essenza stessa dell’umanità.

Tra prosa, musica e danza, Luca De Fusco porta in scena l’unica trilogia giunta sino a noi dalla Grecia classica. Uno spettacolo che ancora una volta conferma l’attualità del mito: l’uxoricidio (Agamennone) e la vendetta (Le Coefore), la persecuzione, il processo e l’assoluzione (Le Eumenidi).

Due sono i motivi fondamentali della trilogia: da una parte, nelle prime tragedie, emerge la vendetta, come forma arcaica di risoluzione delle controversie etiche e personali; mentre dall’altra, soprattutto nelle Eumenidi, s’impone il tema della giustizia, che segna l’avvento della razionalità e del mondo moderno.

 

Un allestimento che propone la tragedia classica come opera d’arte totale. L’ Orestea di De Fusco si presenta infatti anche come uno spettacolo che unisce la prosa con la musica, sul cui tappeto sonoro, preciso ed avvolgente, si muovono le sensuali e misteriose coreografie create da Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company.

Ad interpretarla  attori d’eccezione come Mariano Rigillo ed Elisabetta Pozzi, con Angela Pagano, Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Anna Teresa Rossini, Paolo Serra.
Lo spettacolo sarà in scena dal 19 al 24 gennaio e siccome la sua durata è di 4 ore, gli spettacoli feriali hanno inizio alle ore 19.30.

FRANCESCA CAMPONERO

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