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Da buco nero di Genova a parco urbano, Tursi: pronti 3 milioni

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gavoglio porte aperte

GENOVA. 8 DIC. Tre milioni di euro per traformare il buco nero di Genova in un parco urbano. “Grazie al progetto europeo UNALAB, presentato nell’ambito di un bando del programma Horizon 2020-Smart Cities and Communities il Comune di Genova potrà avviare l’opera di riqualificazione dei circa 5 ettari dell’ex caserma Gavoglio attraverso la realizzazione di un parco urbano. L’ottica è– come sempre– quella della riappropriazione graduale degli spazi pubblici. Il bando prevedeva l’utilizzo di approcci naturalistici in progetti di riqualificazione urbana”.

Lo ha reso noto oggi l’assessore comunale allo Sviluppo economico Emanuele Piazza.

“Il progetto europeo – prosegue Tursi – porterà alla città di Genova un finanziamento di 3.144.068 euro, con una quota per il Comune di Genova di 1.710.250 euro. Si tratta di un esempio virtuoso di progettazione caratterizzato da due fondamentali elementi distintivi: il processo partecipativo da parte di cittadini e associazioni di quartiere con il coinvolgimento di università locali ed estere, associazioni di categoria e professionisti; e una progettazione integrata del Comune di Genova che ha coinvolto la Direzione Smart City, Innovazione d’impresa e la Direzione Patrimonio per gli aspetti tecnici e di progettazione degli interventi. Fondamentale il contributo dei partner tecnologici territoriali D’Appolonia, Engineering, IRE e M3S”.


Il progetto del parco si innesta nel programma di valorizzazione, approvato nel luglio di quest’anno, degli spazi militari dismessi nel quartiere del Lagaccio.

“Il programma finalizzato all’acquisizione degli immobili da parte del Comune – spiega Piazza – si propone l’obiettivo  di integrarli con la città facendone un’occasione di sviluppo culturale, sociale ed economico. Gli edifici storici dell’ex caserma diventano risorse per una differenziata offerta di usi  aperti ai cittadini,  residenziali, turistici e di servizio, mentre l’ex Proiettilificio diventa risorsa per uno sviluppo produttivo sostenibile mediante l’insediamento di start up e spazi di coworking.

In questo contesto il  parco, ampiamente  richiesto nel percorso di consultazione e coinvolgimento della popolazione  che ha improntato lo sviluppo  del programma di valorizzazione,  rappresenta l’idea forte del progetto cittadino: un polmone verde per il quartiere del Lagaccio,  che  collegandosi ai percorsi di versante culminanti  nel sistema dei forti, viene a costituire una risorsa  per tutta la città.   Così il parco diventa volano per la valorizzazione della Caserma Gavoglio, attraendo  possibili investimenti privati sugli edifici storici da riqualificare, e nel contempo incrementando gli spazi di pubblica fruizione che già  hanno cominciato oggi a vivere con la creazione della  Casa di Quartiere, attiva dal dicembre 2015 e con lo spazio giochi inaugurato lo scorso luglio.

I partner del progetto si cimenteranno quindi con i più innovativi metodi di rinaturalizzazione e l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica, l’acqua diventerà l’elemento qualificante del progetto, la demolizione di molti edifici in disuso consentirà al quartiere di avere finalmente un’ampia piazza verdee spazi aperti di aggregazione ed  incontro per gli abitanti”.

 

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