Da Berlusconi alla Paita e Salvatore: per Rixi sono tutti impazziti

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L'assessore regionale Edoardo Rixi: Berlusconi, Paita e Salvatore sono da manicomio
L'assessore regionale Edoardo Rixi: Berlusconi, Paita e Salvatore sono da manicomio
L’assessore regionale Edoardo Rixi: Berlusconi, Paita e Salvatore sono da manicomio

GENOVA. 28 APR. “Oggi deve essere la giornata dei manicomi. Dopo Berlusconi sono impazzite anche Raffaella Paita e Alice Salvatore che, evidentemente, o hanno problemi a comprendere quello che riportano i giornali e i notiziari, o sono in totale malafede. Non ho mai detto che la Iplom “non deve pagare”. Ho detto, invece, e lo ribadisco, che è il governo, quello che intasca la fetta più grossa sulle accise sulla benzina raffinata in Liguria, che dovrebbe occuparsi della messa in sicurezza degli impianti. Forse alla Paita e alla Salvatore interessa più fare polemica che la tutela del territorio e la salute dei cittadini”.

Lo ha dichiarato stasera l’assessore regionale Edoardo Rixi, che poco prima se l’era presa con il Cav per il sostegno alle comunali di Roma ad Alfio Marchini: “Berlusconi o è impazzito o si è venduto al Pd. A Roma ieri appoggiava Bertolaso, oggi esce fuori con Marchini. Un balletto capriccioso e schizofrenico che rischia di mettere in crisi un’alleanza che in Liguria si è dimostrata un modello vincente. Quale credibilità possono avere dei candidati su cui, evidentemente, non crede nemmeno lui?”.

Il consigliere regionale M5S Alice Salvatore: “Non basta il ricatto occupazionale. Ora spunta anche il ricatto sulla sicurezza. L’assessore Rixi straparla di investimenti statali agli impianti fossili, di politica energetica basata sul petrolio, di finanziamenti per nuovi oleodotti, Iplom in testa. Invece di porre l’accento sui gravissimi rischi ambientali e sanitari derivanti dal trattamento di idrocarburi e pretendere, com’è giusto, che sia Iplom a pagare per la bonifica e la messa in sicurezza degli impianti, l’assessore allo Sviluppo Economico chiede allo Stato italiano, cioè a tutti i cittadini, di mettere mano al portafogli”.

 

Il capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita: “Rixi ha le idee confuse. Promuove il referendum sulle trivelle, fa campagna per il sì per chiudere le piattaforme esistenti e poi immagina di spendere soldi pubblici, ovviamente di altri (del Governo), per rifare l’oleodotto della Iplom. Ad ottobre si batterà per il no alla referendum costituzionale che, tra le altre cose, accentra sullo Stato le competenze sull’energia, e poi invoca che sull’energia la regia sia nazionale. Straparla. Noi crediamo nel principio secondo cui “chi inquina paga”. La Iplom ha il dovere di farsi carico con risorse proprie dell’emergenza e domani della bonifica. Sarà ancora compito della Iplom garantire la sicurezza. Risulta singolare che anziché chiedere a Iplom di fare la propria parte, l’assessore rinunci al proprio compito di programmare lo sviluppo e di esercitare la funzione di controllo per garantire la salute dei cittadini nel rispetto dell’ambiente e del principio di precauzione”.

 

 

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