Da Albenga a Genova per Andy Warhol

In mostra a Palazzo Ducale fino al 26 febbraio

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La grande mostra è a Palazzo Ducale
La grande mostra è a Palazzo Ducale

SAVONA. 21 OTT. Sarà il giornalista e critico d’arte Adalberto Guzzinati a guidare la delegazione albenganese che visiterà oggi a Genova la mostra “Warhol, Pop Society”, a Palazzo Ducale. Si tratta di un doveroso omaggio da parte di Genova e della Liguria all’ artista newyorchese a trent’anni dalla scomparsa. In Riviera il grande artista fu ospite di Boissano per due settimane e proprio in quella occasione molti ebbero la possibilità di conoscerlo direttamente.

Quarantadue anni anni or sono infatti Andy Warhol, si aggirava, nel caldo di una estate afosa come quella appena trascorsa, per le vie di Loano, in compagnia dei suoi amici più fidati il ginevrino Pierre Bonnard ed il newyorchese Alain Kirili, con i quali era ospite (per una grande mostra personale) del Centro Internazionale di Sperimentazioni artistiche Marie Louise Jeanneret di Boissano. La città di Loano nel 2009 ha ospitato una grande mostra nel palazzo Comunale proprio per ricordare quei gloriosi giorni. L’ attuale mostra genovese presenta ben 170 opere del padre della Pop Art americana ed è stata curata da Luca Beatrice.

A Boissano già nei primi anni Settanta il Centro della famosa gallerista ginevrina, nipote di Le Corbusier, era meta fissa per grandi artisti: oltre ad Andy Warhol, Mario e Marisa Merz, Pistoletto, Mathieu, Oppenheim, Otth, Keizo, Moboulese, Bonnard, Manzoni, Albertini, Spoerri, Mondino, Rhol, Freund e tanti altri. Fu una esperienza fondamentale: vennero organizzate importanti collettive. Il piccolo centro dell’entroterra loanese sembrava diventato una delle mete obbligate per i grandi artisti contemporanei. Indimenticabili le grandi mostre dedicate a Picasso, Mirò, Giacometti, Fontana, Wahrol, Vasarely, Spoerri, Braque e Pistoletto, con gli inviati dei più importanti giornali che si precipitavano a Boissano per raccontare questo piccolo miracolo.

 

A Boissano si respirava un ambiente d’arte di livello internazionale e sperimentale. Dal Centro sono passati nei quasi vent’ anni di apertura più di duecento artisti ed architetti provenienti da tutto il mondo e Warhol è stato quello che più di tutti mise in moto i media: televisioni, radio, giornali di tutto il mondo parlando di lui fecero conoscere Loano e Boissano a tutti. In mostra da oggi a Genova ci sono alcuni preziosi disegni preparatori che anticiparono dipinti famosi come il Dollaro o il Mao. Sarà possibile ammirare anche le celebri Quattro Marilyn, la famosa Campbell Soup, le mitiche scatole Brillo ed i preziosissimi ritratti di grandi personaggi famosi.
La mostra a palazzo Ducale resterà aperta fino al 26 febbraio.
CLAUDIO ALMANZI

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