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Da 13° a 3° posto: Sanità ligure ora sale sul podio, dopo Toscana e Lombardia

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Il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale con Paolo Ardenti (Lega)

GENOVA. 7 LUG. La Liguria è sul podio, al 3° posto tra le Regioni italiane nella classifica delle migliori performance del Servizio sanitario regionale, recuperando dieci posizioni. Lo rileva la V edizione (2017) del ranking dei Servizi sanitari regionali elaborato dal Crea Sanità – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Consorzio per la ricerca Economica applicata in Sanità) nell’ambito del progetto “Una misura di performance dei Ssr”.

La Liguria, in particolare, si posiziona nell’Area di Eccellenza dopo Toscana e Lombardia, superando Veneto e Emilia Romagna. Se si considera il giudizio espresso solo dagli stakholder delle Regioni in equilibrio di bilancio, escludendo quindi quelle in piano di rientro, la Liguria conquista la medaglia d’oro, posizionandosi prima in classifica.

Nel rapporto precedente, risalente all’ottobre 2016, la Liguria era nell’area intermedia, in 13° posizione.


“Continuo a ritenere – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che il nostro sistema sanitario ligure sia di assoluta eccellenza e questi dati lo confermano. Abbiamo scalato dieci posizioni nel ranking delle migliori sanità del paese. E’ un risultato straordinario che ci rafforza nell’idea che siamo sulla strada giusta ma non deve farci dormire sugli allori perché il nostro obiettivo è arrivare primi, anche se è stata onestamente una corsa di grande qualità e impegno”.

“Sono molto soddisfatta per questo ottimo risultato – aggiunge la vicepresidente della Regione Liguria e assessora alla Sanità Sonia Viale – che arriva nell’anniversario del mio insediamento, avvenuto il 7 luglio del 2015. In soli due anni abbiamo riportato la Liguria nell’area di eccellenza, superando addirittura Veneto ed Emilia Romagna. È la conferma che il percorso avviato è quello giusto e che le riforme messe in campo, grazie anche alle azioni di coordinamento e razionalizzazione della spesa realizzate da Alisa, hanno già prodotto importanti risultati positivi, testimoniati dal giudizio degli stakehoders”.

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire alla valutazione della Performance dei Servizi sanitari regionali e rappresenta una modalità “terza”, indipendente, di valutazione complessiva della Sanità regionale, con l’ambizione di fornire una indicazione sul livello di legittima aspettativa del cittadino nei confronti della Salute, a seconda della Regione in cui risiede.

Il metodo di valutazione, multi-dimensionale e multi-prospettiva, “media” le valutazioni di diversi stakeholder del sistema, producendo un indice sintetico di Performance: l’indagine è condotta su un panel qualificato che conta 102 rappresentanti delle diverse categorie di stakeholder: ‘Utenti’, ‘Management aziendale’, ‘Professioni sanitarie’, ‘Istituzioni’ e ‘Industria medicale’. Le dimensioni prese in considerazione sono quella Sociale (equità), Economico Finanziaria, Appropriatezza ed Innovazione (quest’ultima inserita per la prima volta in questa edizione).

 

36 COMMENTI

    • Dora Di Luzio conosco ogni cosa, ” purtroppo ” è cosi ovunque … qui saranno 6 mesi … a Napoli saranno 9 mesi … ma stare a fare una LAGNA perpetua ogni volta …. NOOO … BASTA … non se ne può più !!!! B A S T A A A A

    • Andrea…chi si lamenta sono le persone che non possono pagarsi una visita privata…..chi può la paga non aspetta e non si lamenta,non bisogna ragionare in modo egoistico

    • Anch’io sono una che deve aspettare le liste di attesa…tra l’altro vorrei precisarti che sono stata x anni una volontaria del tribunale diritti del malato e conosco la realtà. .non è quella che vogliono far credere

  1. Io ho esperienze personali molto differenti (e piuttosto positive)… a me, restando nel breve degli ultimi anni, hanno rifatto un rotuleo compreso 3 cicli riabilitativi dopo 3 giorni dall’infortunio, mia figlia un menisco dopo 15 gg dalla visita e RMN (a breve il crociato), mio padre rimesso in piedi dopo incidente è un altro paio di piccoli interventi d’età… il tutto dentro il SSN… alla fine non vedo come potersi lamentare

  2. ……Che ne pensano i malati oncologici costretti a mettersi in coda per settimane, in attesa delle terapie postoperatorie? Che dire dei 10euro di ticket in più x ogni prestazione sanitaria cui i liguri sono sottoposti obbligatoriamente da anni? Doveva essere una misura economica temporanea e invece perdura nel tempo, ingiustamente visto che in altre regioni questa sovratassa non l’ hanno mai applicata. Se l’eccellenza si raggiunge sulla pelle dei malati allora non è un successo ma casomai una presa in giro per gli assistiti, paganti, con precisi diritti

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