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INSEGNANTE DI SCUOLA MEDIA INDAGATO: MOLESTIE SU ALUNNI

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INSEGNANTE DI SCUOLA MEDIA INDAGATO PER MOLESTIE

CUNEO 4 AGO. Il mostro in cattedra. Un insegnante di scuola media inferiore di Costigliole Saluzzo in provincia di Cuneo è al centro di un’indagine dei Carabinieri per atti sessuali con minorenni. Il fascicolo è gestito dalla Procura di Torino perché potrebbero configurarsi reati di competenza distrettuale, dalla prostituzione minorile all’istigazione a pratiche di pedofilia e pornografia.

L’inchiesta sarebbe nata dalle denunce di alcuni genitori residenti in diversi paesi della zona. Per la seconda volta in meno di un anno questa porzione di Piemonte viene sconvolta da uno scandalo. Soltanto quindici giorni fa aveva patteggiato ventiquattro mesi di reclusione, da scontare in una comunità di recupero, il professor Valter Giordano, insegnante di liceo da Saluzzo, colpevole di relazioni troppo intime con due studentesse minorenni.

Adesso tocca a Costigliole Saluzzo, antico borgo piemontese di tremila abitanti conosciuto per i castelli medievali e per la coltivazione della frutta, finire sotto i riflettori della cronaca. Nel paese c’è una scuola media statale, la “Don Giorgio Belliardo”, dove per un certo periodo ha insegnato il professore denunciato: secondo le prime indiscrezioni i minori coinvolti avrebbero dai dieci ai quattordici anni.


“Non ci siamo accorti di niente, sono profondamente scossa e non so cosa pensare”, confessa il Sindaco di Costigliole Saluzzo Milva Rinaudo, che non è solo il primo cittadino del paese ma, per ironia della sorte, è anche una insegnante di lettere dello stesso istituto. “Chi mi conosce – sottolinea la Rinaudo – sa che sono tutt’altro che omertosa. Se fossi venuta a conoscenza anche solo di un minimo particolare che facesse pensare a qualcosa del genere non avrei esitato a prendere tutte le iniziative più opportune. Eppure né a scuola, né in paese sono mai circolate, non dico notizie, ma nemmeno voci o pettegolezzi. E mi chiedo come sia possibile che ciò possa essere accaduto”.

E’ stata una famiglia di uno dei ragazzi a svelare la vergogna presentando la denuncia ai Carabinieri di Saluzzo che hanno cominciato, con la massima cautela, a raccogliere informazioni e testimonianze. Bisogna sciogliere il dubbio che si tratti di fraintendimenti provocati, in via indiretta, dal caso del professor Giordano e dall’emotività che lo ha accompagnato: a contornare quella storia c’erano, fra l’altro, rumori di adolescenti satanisti e persino misteriosi casi di suicidio (cui Giordano è risultato peraltro estraneo, n.d.r.). Gli investigatori non trascurano nessuna ipotesi. Ma gli elementi per l’apertura di un fascicolo ci sono.

Marcello Di Meglio

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