Crisi, perde lavoro e si toglie la vita

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Tragedia a Quezzi, dove un artigiano ha perso lavoro e si è tolto la vita
Tragedia a Quezzi: un artigiano si è tolto la vita per la crisi

GENOVA. 9 DIC. Perde lavoro e si toglie la vita impiccandosi in casa. E’ successo l’altra sera in un alloggio di Quezzi, dove un imbianchino di 47 anni ha preso dei cavi elettrici, li ha legati intorno a una trave e al collo e poi si è lasciato cadere per farla finita. Ai genitori, dopo lo stato di crisi lavorativa, aveva raccontato che così non poteva più andare avanti.

Due anni fa l’artigiano aveva deciso di mettersi in proprio aprendo una ditta individuale di tinteggiatura e posa in opera vetri, ma gli affari erano andati male. Le commesse non erano state all’altezza delle aspettative. Anzi, si erano dimezzate e l’artigiano aveva grosse difficoltà a farsi pagare le fatture. Piano piano, aveva perso quasi tutto quello che aveva accumulato durante una dura vita di lavoro. La compagna lo aveva quindi lasciato e lui non era più riuscito ad uscire dal tunnel della disperazione.

A dare l’allarme è stato il padre dell’imbianchino. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia. La salma è a disposizione della procura. L’imbianchino viveva solo e nell’alloggio non sono state trovate tracce di altre persone.

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