Crisi Hanjin, Pastorino (RaS): ammortizzatori sociali per i lavoratori

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Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino

GENOVA. 27 SET. Questa mattina, a margine della seduta del consiglio regionale, i capigruppo e l’assessore Berrino hanno incontrato le rappresentanze sindacali e una delegazione locale dei lavoratori Hanjin, colosso sudcoreano dello shipping il cui crack provocherà il licenziamento di 90 dipendenti in Italia, di cui 85 a Genova. Votato all’unanimità l’ordine del giorno all’esito della riunione.

«Come Rete a Sinistra abbiamo insistito che nell’odg fosse inserito un riferimento alla mancanza di ammortizzatori sociali di tipo conservativo. È un problema nazionale, peraltro peggiorato dopo l’approvazione del famigerato Jobs Act – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino – Se oggi avessimo una struttura di ammortizzatori sociali conservativi si potrebbe “guardare lungo”, quindi salvaguardare davvero il reddito dei lavoratori e affrontare una crisi societaria che, probabilmente, poterà altri operatori a sostituire Hanjin sul mercato. Questi ammortizzatori sociali sono strumenti indispensabili per gestire un passaggio così delicato. Lo abbiamo ribadito nell’ordine del giorno: senza di essi sfuma qualsiasi sostegno alla lotta sindacale e alla salvaguardia dei diritti di lavoratrici e lavoratori. La vicenda di Hajin arriva da lontano e nasce dal fallimento della casa madre in Corea del Sud. Ma le ricadute internazionali sono evidenti e non vanno sottovalutate: basti pensare che attualmente l’azienda ha 5000 container non consegnati che “vagano” per i mari».

“Con questo ordine del giorno proposto dal Pd – hanno aggiunto i consiglieri regionali Paita e Lunardon – tra le altre cose, si impegna la Giunta regionale a chiedere un tavolo nazionale presso il Mise e il Ministero del Lavoro per la gestione della crisi, la salvaguardia dei lavoratori coinvolti e il recupero delle merci, tenendo conto delle iniziative già messe in campo dal Governo. Si chiede in particolare alla Giunta regionale di mettere in atto tutte le azioni necessarie all’accompagnamento dei lavori nella mobilità e nello specifico di attivare un tavolo istituzionale aperto al Comune di Genova, alla Città Metropolitana e a Confindustria per contribuire alla ricollocazione dei lavoratori. Nell’ambito dell’ordine del giorno si chiede anche di valutare, di concerto fra Regione e Governo, la possibilità di individuare ammortizzatori conservativi per intervenire in un settore che conoscerà nei prossimi mesi importanti processi di ristrutturazione e di fusione, posto che tale settore, strategico per il Paese, si colloca a cavallo tra attività terziarie e attività produttive con connessioni evidenti con l’apparato industriale nazionale”.

 

 

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