Crack Roto Alba, arrestati i genovesi Basile e l’editore Veneziani

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Crack Roto Alba: arrestati ai domiciliari i genovesi Basile
Crack Roto Alba: arrestati ai domiciliari i genovesi Basile
Crack Roto Alba: arrestati ai domiciliari i genovesi Basile

ALBA. 22 LUG. Il premier Renzi lo voleva per salvare L’unità, ma è finito ai domiciliari per il crack della Roto Alba. La Guardia di Finanza, su ordine della procura di Asti, ha arrestato Guido Veneziani per il fallimento della storica stamperia della in provincia di Cuneo. L’accusa è di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali.

Secondo i pm, l’editore avrebbe distratto illecitamente dall’azienda 15 milioni di euro a vantaggio di altre società del gruppo. Con lui sono finiti agli arresti domiciliari, nelle case di Genova e di Santa Margherita Ligure, Gianmaria Basile, socio storico di Veneziani, e sua sorella, Patrizia Basile. L’inchiesta sul fallimento della Roto Alba, che ha lasciato senza reddito 133 lavoratori, è coordinata dal pm Laura Deodato. Altre cinque persone risultano indagate.

L’indagine, denominata Gutenberg, è nata da una verifica fiscale eseguita nel 2015 nei confronti della Roto Alba. Nel corso dell’attività di polizia tributaria, oltre agli ingenti rilievi di natura amministrativa, erano emersi altri gravi elementi. L’ipotesi accusatoria è che Veneziani nel 2012 abbia acquisito un’azienda sana e poi l’abbia spogliata di attivi per circa 15 milioni di euro, a favore di altre società del gruppo. A questi si aggiungerebbero ingenti debiti tributari, tra cui contributi previdenziali non versati per quasi 3 milioni di euro.

 

Il nome di Guido Veneziani era stato accostato anche al quotidiano L’Unità perché nel 2015 il premier Renzi e il tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, lo avrebbero voluto insieme ad altri per riportare nelle edicole lo storico quotidiano. Secondo indiscrezioni, proprio l’inizio dell’inchiesta sul crack Roto Alba fece sfumare l’operazione e L’Unità fu salvata in gran parte dal Pd.

 

 

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