Corteo Ilva occupa la Regione. Toti vota documento di M5S, Pd e Rete a Sinistra

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Ilva occupazione della fabbrica
Duecento lavoratori Ilva hanno occupato stamane l'aula del consiglio regionale
Duecento lavoratori Ilva hanno occupato stamane l’aula del consiglio regionale ligure

GENOVA. 23 OTT. “Pacta servanda sunt”. I patti si rispettano. Così recita lo striscione di apertura del corteo dei lavoratori Ilva, che stamane da De Ferrari hanno marciato fino a via Fieschi, occupando l’aula consiliare. Cori di protesta, urla, fumogeni e poi un “tu per tu” con assessori e consiglieri di minoranza. Invasa la tribuna del pubblico e il parterre dedicato a collaboratori regionali e giornalisti. Contestati e interrotti più volte mentre parlavano in aula il governatore Giovanni Toti, Edoardo Rixi (Lega Nord) e Raffaella Paita (capogruppo Pd). Applauditi Alice Salvatore (capogruppo M5S) e Giovanni Battista Pastorino (capogruppo Rete a Sinistra).

Alla fine, gli animi si sono calmati e la manifestazione si è conclusa pacificamente. La maggioranza di centrodestra ha votato a favore dell’ordine del giorno presentato da grillini e centrosinistra, che quindi è passato all’unanimità. In sostanza, la giunta Toti s’impegna a far ripartire l’occupazione dei dipendenti Ilva con una serie di interventi, come la piena operatività degli impianti di zincatura, la sorveglianza del rispetto e dell’attuazione dell’accordo di programma, l’attivazione presso il governo Renzi per garantire la piena operatività dello stabilimento di Genova e non soltanto quello di Taranto.

“Su Cornigliano – spiega il governatore – dobbiamo stare uniti. Ho incontrato già due volte a Roma il commissario Laghi e ho sollecitato un piano industriale che preveda ricadute su Genova. Ci batteremo fino in fondo perché siamo al fianco dei lavoratori. Non saranno soli nella loro battaglia. Anzi, abbiamo chiesto che i loro rappresentanti vengano coinvolti, nella massima trasparenza, in tutte le trattative. L’ideologia politica qui non conta. Perciò abbiamo votato il documento presentato dalle opposizioni. L’accordo del 2005 non si tocca. I patti vanno rispettati”.

 

L’assessore Rixi, insieme al capogruppo M5S e un altro consigliere grillino, ha poi incontrato tutti i lavoratori che esprimevano preoccupazione, nell’area della tribuna dedicata al pubblico. Una levata di scudi di tutta la politica ligure per difendere Genova e un “faccia a faccia” fra cittadini e istituzioni impensabili fino a qualche mese fa, quando a governare c’era il centrosinistra.

“I lavoratori dell’Ilva – aggiunge Rixi – hanno ragione. Ho raccolto, insieme al M5S,le loro istanze senza avere preclusioni ideologiche. Anzi. Vorrei che le maestranze partecipassero alle trattative per aiutarci, in modo compatto, a risolvere il problema dei posti di lavoro. La Regione è pronta a fare la sua parte, ma è il governo Renzi che deve investire i fondi e dare garanzie su Genova. Abbiamo chiesto che almeno 100 dei 700 dipendenti Ilva a riposo forzato, rientrino in occupazione entro poche settimane. Inoltre, puntiamo a far prolungare la tempistica degli ammortizzatori sociali da due a quattro anni con il finanziamento di contratti di solidarietà con copertura del 70 per cento del reddito. Io ci sono. Lavoriamo tutti insieme. Uniti si vince”. Fabrizio Graffione

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