Home Cronaca Cronaca Genova

Coppia diabolica, ingannava anziani e prosciugava i conti

0
CONDIVIDI
Coppia diabolica, circonveniva anziani e prosciugava i conti

GENOVA. 16 GIU. Si è conclusa nei giorni scorsi l’operazione “Uova d’oro” del Commissariato Foce Sturla.

Gli investigatori, coordinati dalla dirigente Valeria Dulbecco, hanno portato a termine l’operazione di polizia, denunciando una piemontese di 57 anni ed il marito di 78 anni, per il reato di concorso continuato di circonvenzione d’incapace.

L’attività di indagine era cominciata il novembre scorso, quando un’assistente sociale dell’ospedale San Martino aveva segnalato alla Polizia lo stato d’abbandono di un anziano, lasciato solo e privo d’assistenza, all’interno del nosocomio el San Martino.


I poliziotti avevano quindi eseguito i primi accertamenti, dai quali era emersa la presenza di due losche figure che gravitavano intorno all’anziano.

La Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Gabriella Dotto, aveva perciò disposto urgenti approfondimenti e gli investigatori, attraverso articolate ed approfondite indagini patrimoniali, avevano passato al setaccio circa ottanta conti correnti bancari e postali.

La capillare e complessa attività di analisi ben presto ha portato i suoi frutti, mettendo in risalto enormi quantità di movimentazioni bancarie, tra cui bonifici, regalie, pegni, prelievi, cassette di sicurezza ed assegni, nonché donazioni e vendite di appartamenti nelle zone più ricche della città, aventi un valore di diverse centinaia di migliaia euro.

Gli accertamenti sulle movimentazioni patrimoniali hanno infine messo in evidenza una realtà a dir poco inquietante e molto più vasta di quella inizialmente immaginata, essendo emersa la presenza di ulteriori vittime. Oltre all’anziano ricoverato, erano infatti entrate nella “spirale diabolica” della coppia altre due  donne ultraottantenni.

Secondo quanto evidenziato dalle indagini, la dinamica era semplice ed efficace allo stesso tempo: mentre il marito le “accudiva” all’interno di un’abitazione dell’entroterra levantino, la moglie, mediante l’utilizzo dei loro bancomat – circa una decina – svuotava i conti correnti con prelievi costanti, anche di oltre 1000 € al giorno. Non appena accreditate le pensioni sui conti, questi venivano prosciugati all’istante.

Non solo, le anziane circuite dalla coppia venivano indotte altresì a vendere i propri gioielli di famiglia o donare le loro proprietà immobiliari, frutto di anni di sacrifici.

Il provento illecitamente accumulato era composto da denaro, beni immobili e mobili, per un valore complessivo superiore ad un milione di euro.

A metà marzo, gli investigatori avevano eseguito sei perquisizioni, rinvenendo le tessere bancomat ed i manoscritti della coppia recanti, per ciascuna, il rispettivo numero “pin” ed altra documentazione utile a suffragare le responsabilità dei due coniugi nel reato di circonvenzione d’incapace.

Nell’immediatezza, la pm aveva disposto il sequestro di un immobile di pregio nel quartiere di Albaro, conti correnti, cassette di sicurezza, pegni ed oggetti preziosi del valore di svariate migliaia di euro. Lunedì il sequestro di un ulteriore  immobile, in prima battuta occultato grazie ad un’intestazione fittizia ad altra persona. L’articolata attività investigativa è riuscita a rivelare l’attività simulatoria, consentendo di bloccare altra parte di tale illecito patrimonio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here