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COPPA ITALIA: LANCIANO-GENOA 0-1, UN RIGORE DI PINILLA QUALIFICA IL GRIFONE

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PINILLALANCIANO 25 AGO. Inizia dall’Abruzzo, dalla gara di Tim Cup con il Lanciano, la stagione ufficiale del Grifone. La qualificazione passa dal match contro una delle squadre rivelazione dell’ultimo campionato cadetto. C’è un clima di festa allo stadio per la partita con il club di calcio più antico in Italia, seguito da una rappresentanza di supporter. In curva è stato srotolato uno striscione lunghissimo con scritta rossoblù (“Nel cielo brilla una stella in più, ciao Roger guerriero rossoblù”). Un mazzo di fiori è stato depositato da Antonelli sotto il settore in segno di lutto. Le squadre hanno fatto il loro ingresso in campo sulle note dell’inno della Virtus. Classiche foto di rito a centrocampo, l’arbitro Doveri sta per fischiare l’inizio.

PRIMO TEMPO

Il Genoa ha giocato il primo pallone ed è andato al tiro dopo pochi secondi con Pinilla, conclusione alta il portiere Nicolas non deve abbozzare l’intervento. Lo schieramento di Gasp prevede una linea elastica in difesa, che oscilla tra tre e quattro elementi. A centrocampo in posizione centrale Bertolacci con Rincon e Sturaro ai lati. In attacco Pinilla supportato sulle corsie da Falque a destra e Perotti a sinistra. Avvio con supremazia Genoa a livello di possesso palla e azioni sulla trequarti, inizio contratto dei locali che aspettano sulla difensiva preoccupandosi di chiudere i varchi. E’ buona la circolazione della palla in questi primi minuti e anche discreta la profondità di manovra dei nostri, con alcuni traversoni interessanti.


La prima occasione da rete è del Grifone al minuto 13, con un’azione elaborata sulla sinistra e rifinita da un ribaltamento di fronte. L’ultimo passaggio filtrante è di Falque per l’accorrente Rincon, il suo destro da una decina di metri, anche se la posizione è defilata, fa venire i capelli dritti a Nicolas. La mira è errata di poco. Si accende la  partita con la riposta dei padroni di casa che giocano in velocità e al 15′ e sfondano sulla sinistra, Turchi esplode un gran tiro che fa la barba al palo, con Perin pronto a intercettare. Ancora Genoa pericoloso. Bertolacci al 17′ arcua il sinistro dal limite costringendo Nicolas a volare nel sette per smanacciare in angolo, alla battuta Perotti trova la testa di Pinilla libero a pochi metri dalla linea, la deviazione potente finisce sopra la traversa di poco. Bel Genoa, bella partita.

E’ il Grifo a fare la gara ma il Lanciano dimostra di saperci fare con un’arma, il contropiede, da cui guardarsi per evitare le infilate. Bertolacci ha il piede caldo e ci riprova al 22′ con una rasoiata che Nicolas in tuffo blocca a terra. Si allentano leggermente i ritmi nella fase centrale del primo tempo, dopo gli ultimi minuti a tutta birra. Qualche interruzione per normali falli di gioco. Il Genoa va indistintamente sulle due fasce per bucare la difesa e portare pericoli in area, Antonelli e compagni danno continuità alle proiezioni offensive, di contro il Lanciano si è tolto le timidezze iniziali e ci prova con convinzione quando ha l’opportunità di mettere fuori il muso.

GOL G. / Genoa in vantaggio al 32′ su calcio di rigore solare concesso per un atterramento di Falque, lanciato in porta da Antonelli, a opera di Nicolas  in uscita disperata. Sul dischetto va Pinilla che spara sotto la traversa un bolide dei suoi. Genoa meritatamente in vantaggio.

Il Lanciano prova a cambiare subito il copione della partita, alzando il baricentro e facendo maggiore densità in zona d’attacco. Il Grifo non ci sta e prova a giocare sul velluto al 39′ con un duetto prolungato tra Falque e Pinilla che non produce gli effetti desiderati, ma strappa applausi. Sturaro è il primo a finire sul taccuino alla voce ammoniti. Il primo tempo si avvia verso la fine ma regala ancora fiammate, le ultime sono accese dai ragazzi di D’Aversa. Prima un’incursione di Thiam al 42′ bloccata in uscita bassa da Perin e poi un colpo di testa di Turci catturato senza problemi dal portiere prodotto della cantera. Squadre al riposo sul risultato di 1-0 per il Grifo.

SECONDO TEMPO

E’ ripreso il gioco con il Lanciano a dare il via. Una sostituzione nel Genoa esce Sturaro rilevato da Greco. Grifo in avanti con due corner che non destano allarmi in area rossonera. Bertolacci è il secondo ammonito per un fallo d’ostruzione a centrocampo che blocca una ripartenza degli avversari, coraggiosi a fiondarsi al 7′ dalle parti di Perin: il destro a girare di Turchi è tutto meno che preciso. I locali tentano qualche sfuriata ma il Genoa controlla abbastanza agevolmente, mentre all’11′ si concretizza la seconda sostituzione: dentro Edenilson, lascia il campo Bertolacci. Poco dopo primo cambio anche nel Lanciano, che gioca  sempre la carta della rapidità con i suoi giocatori dotati di uno scatto bruciante, Thiam su tutti, per far saltare il banco ma i risultati non sono pari alle idee.

Il Genoa non si fa intimorire e addormenta i ritmi in fase di possesso, senza rinunciare a cercare il raddoppio quando trova gli spazi per andare dentro. Nessuna vera occasione da rete e pochi rifornimenti per Pinilla, durante il primo quarto d’ora della ripresa. E’ il Lanciano a cercare la porta, con qualche difficoltà ad avvicinarsi in maniera seria. Con il passare dei minuti sale il nervosismo e i padroni di casa accennano al forcing, creando una opportunità al 24′, con una deviazione fortuita che rimbalza sulle gambe di Thiam e si perde sul fondo. Il Genoa regge ma deve stare in campana e il clima sugli spalti si sta surriscaldando. Ora si gioca nella metacampo del Grifone, dove si butta chiunque indossi una maglia rossonera. Si profila un quarto d’ora incandescente.

Poco prima della mezzora il Genoa alleggerisce la pressione con due squilli di Pinilla. Il nazionale della ‘Roja’ non inquadra la porta con una stoccata dai venti metri, poi concede un pezzo forte del repertorio, la sforbiciata acrobatica buona per i fotografi. Scorre piano il tempo per chi ha il cuore rossoblù, non manca il sostegno dei tifosi arrivati dalla Liguria. Continua a premere la formazione di casa, pur non producendo grattacapi pelosi, tra le mani di un attento Perin. La linea difensiva tiene, il centrocampo filtra, anche se gli avversari, molti dei quali brevilinei e più in forma, sbucano da diverse parti. Occasione Genoa al 36′ Edenilson aziona il turbo sulla fascia, frena e serve Falque, la battuta con il sinistro è insidiosa però termina fuori. La risposta è del subentrato Monachello al 38′, la fiondata a rete è neutralizzata da Perin.

Terzo e ultimo cambio di Gasp che inserisce Izzo per Rosi. A quattro dal termine il Genoa va a un passo dal raddoppio, Pinilla a centro area intercetta il cross dalla destra e colpisce di testa, sembra fatta, Nicolas si oppone con il corpo e manda in angolo. Il finale è di marca Genoa in fatto di pericolosità sotto porta, al 43′ Perotti squarcia il campo e semina gli avversari, poi imbecca Falque che prende la mira ma non castiga il Lanciano. Si va verso il recupero decretato da Doveri, cinque ancora i giri di lancette che deve compiere l’orologio prima del triplice fischio. Ancora Nicolas nega a Pinilla, bravo a smarcarsi e calciare, la doppietta personale. Il Genoa legittima il raggiungimento del primo obiettivo della stagione e passa il turno di Tim Cup.

 

V.LANCIANO: Nicolas, Mammarella (c), Troest, Turchi (13′st Gatto), Thiam (35′st Monachello), Piccolo, Vastola (23′st Pinato), Conti, Ferrario, Paghera, Di Cecco. A disposizione: Aridità, Aquilanti, Verna, Fioretti, De Vita, Scrosta, Nunzella, Grossi, Agazzi. All. D’Aversa.

GENOA: Perin, De Maio, Pinilla, Perotti, Antonelli (c), Marchese, Falque, Sturaro (1′st Greco), Rosi (40′st Izzo), Rincon, Bertolacci  (11′st Edenilson). A disposizione: Lamanna, Bizzarri, Sampirisi, Burdisso, Ragusa, Kucka, Panico. All. Gasperini.

ARBITRO: sig. Doveri (Roma 1).

ASSISTENTI: sig.ri Dobosz e Pegorin.

QUARTO UFFICIALE: sig. Pasqua.

RETE: 32′pt Pinilla (rig.).

NOTE:  circa 3.500 spettatori, rappresentanza di tifosi genoani. Ammoniti Sturaro, Bertolacci, Conti, Izzo.

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